Laurearsi

La prova finale

Attività formative per la preparazione della prova finale

Lo studente ha a disposizione 6 CFU da dedicare alla preparazione della prova finale, che ha valore di Esame di Stato abilitante all’esercizio della professione di Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro e che prevede la valutazione di competenze e abilità pratiche (prova pratica) e la presentazione di una tesi.

Ammissione alla prova finale

Per l’ammissione alla prova finale del CDS TPALL, lo studente deve aver frequentato regolarmente le attività didattiche e conseguito i 174 crediti formativi universitari relativi al superamento degli esami di profitto e di tirocinio e allo svolgimento delle attività altre e a scelta previsti dal Curriculum nei tre anni di corso.

La prova finale

La prova finale a cui vengono attribuiti 6 CFU, è costituita da una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale e dalla redazione e discussione di un elaborato di una tesi (Cfr DI 19 febbraio 2009,
art.7).

A determinare il voto di laurea, espresso in cento decimi, contribuiscono i seguenti parametri:
a) la media dei voti conseguiti negli esami curriculari, nelle attività didattiche elettive e nel tirocinio, espressa in cento decimi;
b) il punteggio conseguito nello svolgimento della prova pratica;
c) i punti attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di discussione della tesi.

La lode proposta dal presidente della Commissione di Laurea, può venire attribuita con parere unanime della Commissione ai candidati che conseguano un punteggio finale superiore a 110.
Lo svolgimento della prova finale e le modalità di presentazione della domanda di laurea sono disciplinati da un apposito Regolamento e dal Regolamento Didattico di Ateneo.

Linee guida presentazione tesi

Sessioni di laurea

Sessioni di laurea AA 2020/21:

Collegamenti in streaming alle sedute di laurea:

COMMISSIONI DI LAUREA

Avviamento alla professione

Il Laureato può svolgere la sua attività professionale in strutture pubbliche, come dipendente del Servizio Sanitario Nazionale, presso i Servizi di Prevenzione e Vigilanza previsti dalla normativa vigente, e in strutture private, come dipendente o libero-professionista, nei Servizi di Prevenzione e Protezione, di Qualità e Sicurezza Alimentare e Ambientale, di consulenza, assistenza e formazione in materia di igiene e sicurezza alimentare, ambientale e del lavoro.

Funzioni che potrai ricoprire:

La Laurea triennale in Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, abilita all'esercizio della professione (Decreto Ministeriale 17 gennaio 1997 n° 58).

Nell'esercizio della professione, il Tecnico della Prevenzione, controlla gli ambienti di vita e di lavoro, la qualità degli alimenti e delle bevande e l'igiene e sanità veterinaria e formula pareri nell’ambito delle sue competenze; svolge attività di verifica, evidenzia le irregolarità rilevate e propone azioni correttive; collabora con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e degli alimenti; partecipa ad attività di studio, didattica e di ricerca; svolge attività di consulenza professionale, contribuisce alla formazione del personale e concorre direttamente all’aggiornamento relativo al suo profilo professionale.

Il Tecnico della Prevenzione, operante nel SSN con compiti ispettivi è, nei limiti delle proprie attribuzioni, Ufficiale di Polizia Giudiziaria.

Ultimo aggiornamento il: 18/11/2021