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Land and Environmental Engineering

The Second Cycle degree in Land and Environmental Engineering aims to train a professional able to understand the continuously evolving problems linked to the environment and the interactions of the various disciplinary fields to contribute to resolving the most topical challenges involving the management of the land and the environmental repercussions of man’s works (plans and projects).

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Master's Degree

Type Programme

Master's Degree

Free access course

Type of admission

Free access course

In-person programme

Didactic method

In-person programme

Italian

Language

Italian

Brescia

University site

Brescia

Department of Civil, Environmental, Architectural Engineering and Mathematics

Department

Department of Civil, Environmental, Architectural Engineering and Mathematics

LM-35 Environmental Engineering

Degree identification category

LM-35 Environmental Engineering

Study Plan

The Second Cycle degree in Land and Environmental Engineering sets out the acquisition of 120 university credits. 

Useful links

 

ll corso di laurea magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio è un percorso che mira a formare una figura in grado di comprendere le problematiche in continua evoluzione legate all'ambiente e le interazioni dei vari campi disciplinari in modo da contribuire alla risoluzione delle sfide più attuali che interessano la gestione del territorio e le ricadute ambientali delle opere dell'uomo (piani e progetti). Il laureato magistrale, grazie alla sua preparazione interdisciplinare e multisettoriale, interviene nelle attività di progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di: strumenti, opere e sistemi di controllo e monitoraggio del territorio, della città, degli insediamenti produttivi; piani urbanistici e territoriali alle diverse scale; opere idrauliche e della difesa del territorio; impianti di recupero/trattamento e smaltimento di acque reflue, rifiuti ed emissioni gassose; sistemi di approvvigionamento idrico (acque di processo, acque potabili); interventi di risanamento e riqualificazione di siti contaminati; sistemi di trasporto urbani ed extraurbani; sistemi per la gestione delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Possibili sbocchi professionali del laureato sono: aziende che operano nel campo delle tecnologie/soluzioni ambientali, aziende di altri settori (per gestire gli aspetti inerenti ad ambiente, energia e sicurezza), Enti pubblici (regioni, province, comuni, aziende sanitarie, agenzie per la protezione dell'ambiente, autorità per l'energia, protezione civile, consorzi di bonifica, autorità d'ambito e di bacino…) e società multiservizi, studi professionali, società di ingegneria, istituti di ricerca. Il corso si articola su due annualità e prevede l'acquisizione di 120 CFU complessivi suddivisi in attività formative caratterizzanti, affini integrative e a scelta dello studente, oltre alle attività finalizzate alla preparazione della prova finale.

 

 

Nome della figura professionale formata: Ingegnere per l'Ambiente e il Territorio

Funzione in un contesto di lavoro e competenze

Le principali funzioni della figura professionale sono:
- la libera professione in qualità di ingegnere senior, con compiti di progettazione e coordinamento nella pianificazione, progettazione e gestione
- dipendente di enti pubblici, con funzione di manageriale
- dipendente di enti e ditte privati, con funzione manageriale.

Competenze

Il laureato magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio deve essere capace di comprendere le problematiche in continua evoluzione legate all'ambiente e le interazioni dei vari campi disciplinari in modo da contribuire alla risoluzione delle sfide più attuali che interessano la gestione del territorio e le ricadute ambientali delle opere dell'uomo (piani e progetti). Il laureato deve intervenire, utilizzando le metodologie adeguate delle scienze dell'ingegneria, per risolvere gli aspetti prettamente operativi dell'attività professionale.
In particolare il laureato magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio deve saper:
· svolgere le attività connesse alla progettazione di opere civili e infrastrutturali, in particolare opere idrauliche e di ingegneria-sanitaria;
· condurre e coordinare le attività di cantiere;
· valutare economicamente e dal punto di vista dell'impatto ambientale i piani urbanistici, le opere civili ed i processi produttivi e le opere in esercizio;
· svolgere l'attività di tecnico amministrativo relativamente alle opere civili, al governo del territorio e alle valutazioni ambientali nelle pubbliche amministrazioni;
· operare nel campo della gestione delle infrastrutture idrauliche, dei sistemi dell'ingegneria sanitaria-ambientale, delle infrastrutture urbane e dei sistemi di trasporto;
· operare nel campo della conoscenza territoriale, dei tessuti urbani e dei manufatti edilizi;
· condurre gli esperimenti e analizzare i dati nelle attività dei laboratori di analisi tecniche;
· usare gli strumenti informatici di supporto alla progettazione.

Sbocchi occupazionali

La laurea magistrale consente di ottenere l'abilitazione professionale come:
-Ingegnere civile e ambientale, con possibilità di iscrizione all’albo professionale e di esercizio della libera professione nel settore dell’ingegneria per l’ambiente e il territorio.
-Dottore agronomo e dottore forestale, con opportunità di operare nel settore della pianificazione e gestione delle risorse agro-forestali, delle politiche ambientali e della sostenibilità territoriale.

I laureati magistrali in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio possono accedere a una vasta gamma di opportunità lavorative nel settore pubblico e privato, operando in ruoli di progettazione, gestione e consulenza nel campo della sostenibilità ambientale, della tutela del territorio e delle infrastrutture.
In particolare, i principali sbocchi professionali includono:
-Libera professione, con la possibilità di svolgere attività di consulenza, progettazione e direzione lavori nell’ambito dell’ingegneria ambientale, civile e territoriale.
-Settore pubblico, con impieghi presso enti governativi, agenzie ambientali, autorità di bacino, uffici tecnici comunali, regionali e nazionali, in ruoli legati alla pianificazione territoriale, alla gestione delle risorse idriche, alla protezione civile e alle valutazioni ambientali.
-Industrie e aziende private, operando in settori quali ingegneria ambientale, energia rinnovabile, gestione delle risorse idriche e trattamento dei rifiuti, con funzioni di progettazione, gestione operativa e controllo ambientale.
-Società di ingegneria e consulenza, specializzate nella progettazione e nell’implementazione di soluzioni innovative per la gestione sostenibile del territorio, la bonifica ambientale, il risanamento idrogeologico e la prevenzione dei rischi naturali.
-Gestione e controllo ambientale, presso aziende di servizi pubblici e multiutility, con compiti di monitoraggio e gestione delle infrastrutture idrauliche, della qualità dell’aria, della depurazione delle acque e della gestione dei rifiuti.
-Ricerca e sviluppo, sia in ambito accademico che industriale, per lo studio di nuove tecnologie e strategie per la mitigazione dell’impatto ambientale, lo sviluppo sostenibile e l’uso efficiente delle risorse naturali.
 

 

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio ha l’obiettivo di formare laureati magistrali capaci di progettare, gestire e innovare opere, sistemi tecnologici, impianti e servizi secondo i principi della sostenibilità ambientale.
I laureati saranno in grado di:
● Ideare, pianificare e gestire interventi finalizzati alla gestione sostenibile delle risorse naturali, alla protezione del territorio e alla mitigazione dei rischi naturali e antropici.
● Progettare sistemi per il contenimento delle emissioni, il trattamento dei rifiuti e il risanamento di matrici ambientali contaminate.
● Applicare competenze avanzate nei settori della qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo, nella gestione delle risorse rinnovabili e nella mitigazione degli impatti ambientali.
● Comprendere e gestire le interazioni complesse tra attività antropiche e sistemi naturali, con un approccio sistemico e interdisciplinare.
● Sviluppare modelli e simulazioni per interpretare fenomeni ambientali complessi, progettando soluzioni ingegneristiche resilienti ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi.
In particolare il percorso formativo si articola su una base solida di competenze teoriche e applicative, con un approccio multidisciplinare che abbraccia:
● Meccanica dei fluidi, dei solidi e dei terreni.
● Progettazione di opere per la difesa dell’ambiente e del territorio.
● Trattamento delle emissioni e gestione dei rifiuti civili e industriali.
● Rilevamento e geomatica per la rappresentazione del territorio.
● Sostenibilità e gestione delle risorse:
● Pianificazione urbana e territoriale orientata alla sostenibilità.
● Gestione delle risorse naturali e delle reti di servizio urbano.
● Riduzione dell’impatto ambientale e promozione dell’economia circolare.
● Protezione e mitigazione dei rischi:
● Soluzioni per la mitigazione dei rischi idrogeologici, sismici e ambientali.
● Bonifica di siti contaminati e protezione delle matrici ambientali.

Percorso formativo:

Il percorso formativo mira a sviluppare una solida capacità di comunicazione tecnico-scientifica, essenziale per collaborare efficacemente all’interno di team interdisciplinari.
L’uso degli strumenti digitali riveste un ruolo centrale, permettendo agli studenti di acquisire competenze nell’analisi e nel monitoraggio dei dati attraverso tecnologie avanzate.
Sono previste esperienze pratiche e applicative. L’utilizzo di tecniche di modellazione fisica e numerica consente loro di simulare e analizzare fenomeni complessi. Infine, eventuali stage a scelta libera presso enti pubblici, aziende private e imprese offrono un’importante occasione per integrare le conoscenze teoriche con competenze professionali, agevolando attività sul campo, dove hanno l’opportunità di condurre indagini su opere e impianti reali, esperienze fondamentali per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Nel primo anno lo studente segue un percorso improntato prevalentemente sulle materie caratterizzanti la LM. I corsi hanno l'obiettivo di fornire la prima parte dei contenuti teorico-scientifici del percorso formativo, oltre ad alcune attività complementari.
Nel secondo anno lo studente segue un percorso formativo articolato in corsi improntati sia sulle materie caratterizzanti la LM sia sulle materie affini. I corsi hanno l'obiettivo di concludere l'esposizione dei contenuti teorico-scientifici del percorso formativo e fornire abilità progettuali e gestionali avanzate. Il secondo anno prevede poi la prova finale.

Il corso di Studio Magistrale prevede lezioni frontali, seminari ed esercitazioni.

 

 

Conoscenze richieste per l'accesso

Per l'iscrizione al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio è richiesto il possesso della Laurea o del Diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. L'accesso al corso di studio è subordinato al possesso di requisiti curriculari ed alla verifica dell'adeguatezza della personale preparazione del candidato, che verrà effettuata come di seguito specificato. Il conseguimento delle eventuali integrazioni curriculari richieste dovrà avvenire prima della verifica della adeguatezza della personale preparazione.

Requisiti curriculari
Possono accedere al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio i laureati nell'ordinamento ex DM 270/04 o nell'ordinamento previgente ex DM 509/99 che nella precedente carriera universitaria abbiano conseguito un numero minimo di CFU in ambiti disciplinari e in SSD.

1) 40 CFU nel SSD ING-INF/05, MAT/02, MAT/03, MAT/05, MAT/06, MAT/07, MAT/08, CHIM/07, FIS/01
Di cui almeno:
15 CFU nel SSD MAT/05.
15 CFU nel SSD CHIM/07, FIS/01

2) 55 CFU nel SSD GEO/05, ICAR/01, ICAR/02, ICAR/03, ICAR/04, ICAR/05, ICAR/06, ICAR/07, ICAR/08, ICAR/09, ICAR/10, ICAR/20, ING-IND/35, ING-INF/04
Di cui almeno:
5 CFU nei SSD ICAR/01 o ICAR/02
5 CFU nel SSD ICAR/08

3) 5 CFU nel SSD ICAR/11, ICAR/17, ICAR/21, ICAR/22, ING-IND/10, ING-IND/11, MAT/02, SECS-P/06, SPS/09

Le modalità di verifica di tali requisiti sono espressamente indicate nel Regolamento del Corso di studi.

Nel caso in cui il candidato risultasse carente dei requisiti curriculari richiesti, il CCSA indicherà le integrazioni curriculari in termini di crediti formativi universitari oppure di specifici insegnamenti che dovranno essere necessariamente acquisite prima di una nuova presentazione della domanda di ammissione.

Per i titolari di Diploma universitario di durata triennale e per i laureati nell'ordinamento ante DM 509/99 (per i quali gli insegnamenti sostenuti non sono quantificati in crediti formativi universitari) o per i candidati in possesso di idoneo titolo di studio conseguito all'estero, considerata la grande diversità delle possibili articolazioni e dei contenuti della carriera pregressa, la verifica dei requisiti curriculari verrà effettuata caso per caso in relazione agli insegnamenti seguiti e ai loro contenuti.

Per accedere al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio è richiesta inoltre la conoscenza di una lingua dell'Unione Europea oltre all'Italiano, almeno a livello di conoscenza B1. I livelli di competenza richiesti e le modalità di verifica sono stabiliti nel Regolamento Didattico del corso di studio.

Adeguatezza della personale preparazione
Le modalità di verifica della adeguatezza della personale preparazione sono stabilite nel Regolamento Didattico del corso di studio, in funzione della precedente carriera universitaria, prendendo come riferimento i risultati ottenuti dallo studente nel conseguimento del titolo di studio utilizzato per accedere al corso.

Modalità di ammissione

Ai fini della verifica di tali requisiti potranno essere considerate, a fronte di valutazioni specifiche ed espressamente indicate nella delibera del CCSA, opportune corrispondenze tra CFU acquisiti dallo studente nel suo precedente curriculum accademico e CFU richiesti nei settori scientifico-disciplinari sopra indicati. Nella delibera del CCSA i risultati della verifica condotta potranno essere espressi in maniera globale riferita a ciascuno degli insiemi di SSD relativi alle attività formative della Classe della Lauree in Ingegneria Civile.
In sede di verifica dei requisiti curriculari e di esame della carriera pregressa, il CCSA può attribuire agli studenti ammessi specifici piani degli studi individuali, oppure imporre prescrizioni sulla formulazione del piano degli studi, che tengano conto dei contenuti già acquisiti nella precedente carriera e dei crediti formativi già acquisiti che possano essere riconosciuti per una eventuale abbreviazione della carriera nel Corso di Laurea Magistrale.
Nel caso in cui il candidato risultasse carente dei requisiti curriculari richiesti, il CCSA indicherà le integrazioni curriculari in termini di crediti formativi universitari oppure di specifici insegnamenti che dovranno essere necessariamente acquisite prima di una nuova presentazione della domanda di ammissione.

Possono accedere con riconoscimento integrale dei crediti formativi universitari (CFU) acquisiti, i laureati in Ingegneria civile e Ingegneria per l'ambiente e il territorio dell'Università degli Studi di Brescia.

Casi particolari nella verifica dei requisiti curriculari
1) Per il candidato che ha conseguito presso l'Università degli Studi di Brescia il titolo di primo livello della Laurea In Ingegneria Civile o in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, secondo l'ordinamento ex D.M. 509/99 i requisiti curriculari risultano implicitamente soddisfatti.

2) Il candidato è in possesso di titolo di studio conseguito in Italia secondo l'ordinamento ex D.M. 509/99 o ex D.M.270/04. In questo caso si renderà necessaria la verifica dei requisiti curriculari che sarà condotta attraverso l'esame del curriculum accademico pregresso del candidato, anche stabilendo, ove possibile, opportune procedure semplificate e generali per il riconoscimento delle equipollenze tra CFU acquisiti dallo studente nel suo precedente curriculum accademico e CFU richiesti per il soddisfacimento dei requisiti curricolari.
Potranno essere stabilite prescrizioni generali sulla formulazione del piano degli studi, che tengano conto dei contenuti già acquisiti nella precedente carriera e dei crediti formativi già acquisiti che possano essere riconosciuti per una eventuale abbreviazione della carriera nel Corso di Laurea Magistrale.

3) Il candidato è in possesso di titolo di studio conseguito in Italia secondo l'ordinamento previgente al D.M. 509/99. La verifica dei requisiti curriculari sarà condotta attraverso l'esame dettagliato del curriculum accademico pregresso del candidato, anche stabilendo, ove possibile, opportune corrispondenze tra gli esami superati con profitto dallo studente ed i settori scientifico-disciplinari richiesti secondo quanto precedentemente specificato. Nella delibera del CCSA l'esito della verifica e le relative motivazioni saranno esplicitamente indicati e potranno essere espressi in maniera globale riferita a ciascuno degli insiemi di SSD relativi alle attività formative della Classe della Lauree in Ingegneria Civile.

Verifica della preparazione personale
La verifica della preparazione personale viene effettuata con riferimento al voto ottenuto nel conseguimento del titolo di studio richiesto per l'accesso alla Laurea Magistrale ed in relazione al livello di conoscenza posseduto della lingua inglese.

Per i candidati che hanno conseguito o conseguiranno il titolo di primo livello presso questa Facoltà di Ingegneria, la verifica della preparazione personale viene effettuata unicamente in relazione alla conoscenza posseduta della lingua inglese. Il candidato deve possedere una adeguata conoscenza della lingua inglese almeno al livello B1 del CEFR.
Per i candidati che hanno conseguito il titolo di primo livello presso altra Facoltà italiana, la verifica della preparazione personale viene effettuata in relazione sia alla conoscenza posseduta della lingua inglese, sia al voto ottenuto nel conseguimento del titolo di studio di primo livello. Il candidato deve possedere la conoscenza della lingua inglese certificata dal livello B1 del CEFR; inoltre deve aver conseguito il titolo di studio di primi livello con una votazione minima di 85/110 o 77/100.
Nel caso in cui la preparazione personale non sia considerata adeguata, il candidato non sarà ammesso all'iscrizione alla Laurea Magistrale.

 

 

Orientamento in ingresso

Il Corso di Studio partecipa alle iniziative di orientamento in ingresso e in itinere che sono gestite a livello sia di macroarea sia di Ateneo e illustrate sull’apposita pagina del portale di Ateneo dalla quale si accede anche alle specifiche iniziative per le macroaree. Le iniziative sono coordinate da un gruppo di lavoro formato dal Delegato del Rettore all’orientamento, dai Delegati all’orientamento di Dipartimento e dal personale di un’apposita unità organizzativa. La progettazione ed erogazione delle attività̀ di orientamento, sviluppate dalla specifica U.O.C., sono certificate secondo lo standard UNI EN ISO 9001:2015. Attività ordinaria, news e iniziative aggiornate sono consultabili sull’apposita pagina del sito di Ateneo.

Orientamento

Orientamento in itinere

Le iniziative di tutorato sono organizzate a livello di Ateneo secondo il piano annuale del tutorato, annualmente definito dalla Commissione di Ateneo per il Tutorato, presieduta dal Delegato del Rettore alla didattica, e approvato dal Senato Accademico. Il Servizio di Tutorato contribuisce all'orientamento in itinere con la finalità di aumentare la regolarità delle carriere e ad individuare le criticità che concorrono a determinare gli abbandoni. La gestione amministrativa del servizio di tutorato studentesco è certificata secondo lo standard UNI EN ISO 9001:2015 - ed assicurata nell’ambito dei servizi per il diritto allo studio da un’apposita unità organizzativa.

Tutorato

 

 

Caratteristiche della prova finale

La prova finale consiste nella preparazione, presentazione e discussione di fronte ad apposita Commissione, costituita a norma del Regolamento Didattico di Ateneo, di una tesi di ampio respiro, sviluppata in autonomia ed in modo originale, con significativo apporto personale.

Durante l'attività di preparazione alla prova finale, l'allievo verrà affidato alla guida di uno o più relatori con i quali concorderà il tema oggetto della tesi.

Il lavoro di tesi comporterà la redazione di un elaborato scritto e/o progettuale che potrà anche essere redatto in una lingua dell'Unione Europea diversa dall'italiano, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico del corso di studio.

Il lavoro di preparazione alla prova finale, che può essere di natura teorica, sperimentale o di sviluppo progettuale, costituisce una occasione di applicazione e di approfondimento, anche interdisciplinare, delle nozioni e capacità acquisite, di apprendimento e utilizzo di nuove tecniche e strumenti di indagine e di analisi, di acquisizione di ulteriori capacità operative, di elaborazione autonoma di schemi e quadri interpretativi.

La prova finale ha lo scopo di valutare la maturità tecnico-scientifica dell'allievo, la competenza, la capacità di comprensione e l'autonomia di giudizio acquisite, la capacità di applicare conoscenze e abilità, gli eventuali contributi innovativi apportati tramite autonoma ricerca ed elaborazione, l'abilità tecnica e l'efficacia nella comunicazione.

Modalità di svolgimento della prova finale

La prova finale consiste nella preparazione, nell'esposizione e nella discussione, da parte del laureando, della tesi di Laurea Magistrale: un elaborato scritto e/o grafico, svolto in modo originale dall'Allievo, che derivi da un'attività di progettazione, studio e ricerca e che dimostri la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo per la risoluzione di problemi di significativa complessità e un buon livello di capacità di comunicazione.
L'ammissione alla prova finale richiede l'acquisizione di tutti i crediti previsti dall'Ordinamento didattico con esclusione di quelli acquisibili con la prova stessa. Potranno comunque essere ammessi alla prova finale solo gli studenti che avranno certificato la adesione alle procedure di valutazione della didattica.
Le procedure per la presentazione della domanda di laurea magistrale, le modalità di svolgimento della prova e i relativi criteri di valutazione sono disciplinati dai documenti contenuti nella pagina web del sito di Ateneo: 'Esami di laurea, modulistica e scadenze - Ingegneria', dal Regolamento della Prova Finale di Laurea Magistrale del CCSA di Ingegneria Civile e Ambientale e dal Regolamento Didattico di Ateneo.
E' possibile anche svolgere la tesi all'estero, con un relatore dell'Università degli Studi di Brescia.
Nel caso di svolgimento di tesi all'estero il relatore propone al Consiglio di Corso di Studi il riconoscimento all'estero di una quota parte dei CFU relativi alla prova finale.
La proposta di acquisizione dei crediti potrà variare da 1 CFU a 9 CFU in base al programma di ricerca svolto dallo studente e al tempo di permanenza all'estero. I crediti verranno considerati come acquisiti all'estero senza alcuna valutazione.
Le sessioni di laurea si svolgono secondo il calendario approvato annualmente.
 

Student Advisory Service

Student representatives

Degree programme committees

COURSE TEACHING REGULATIONS

The teaching regulations specify the organisational aspects of the course, according to the corresponding system, respecting the freedom of teaching and the rights-duties of professors/lecturers and students.

CENTRE AND CONTACTS

For information on enrolments, fees, transfers, certificates and career
UOCC Segreterie Studenti (Student Administration)
Via S. Faustino 74/B, 25121 Brescia 

For information on educational activities
Servizi didattici (Educational Services)
UOC Servizi didattici ingegneria (Engineering Educational Services)
Via Branze 38, 25123 Brescia

Call Center 800 66 34 23

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