Ingegneria medica
Il Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Medica ha lo scopo di formare un profilo professionale in grado di contribuire alla progettazione, allo sviluppo, all’adozione e alla gestione delle tecnologie tipiche del settore dell’ingegneria dell’informazione nel contesto biomedico e della sanità moderna. Le laureate e i laureati in Ingegneria Medica avranno una preparazione solida nelle discipline di base, tra cui matematica, informatica, statistica, fisica e chimica, e con competenze specifiche nei principali ambiti dell’ingegneria dell’informazione: ingegneria biomedica, elettronica, informatica, sicurezza e protezione dei sistemi.
In fase di accreditamento A.A. 2026/27
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Piano degli studi
Gli ingegneri laureati triennali saranno in grado di supportare lo sviluppo e la gestione di dispositivi medici con alto contenuto tecnologico, piattaforme di telemedicina e reti di telecomunicazioni anche in ambito ospedaliero, sistemi per la gestione, l’integrazione e la sicurezza dei dati in ambito sanitario. Il piano formativo comprende un percorso comune per tutti gli studenti nei primi due anni. Al terzo anno gli studenti e le studentesse potranno caratterizzare il proprio percorso verso tematiche affini al settore industriale oppure al settore dell’elaborazione e gestione delle informazioni.
Informazioni Utili
Il Corso di Laurea in Ingegneria Medica ha lo scopo di formare un profilo professionale in grado di contribuire alla progettazione, allo sviluppo, all’adozione e alla gestione delle tecnologie tipiche del settore dell’ingegneria dell’informazione nel contesto biomedico e della sanità moderna. Le laureate e i laureati in Ingegneria Medica avranno una preparazione solida nelle discipline di base, tra cui matematica, informatica, statistica, fisica e chimica, e con competenze specifiche nei principali ambiti dell’ingegneria dell’informazione: ingegneria biomedica, elettronica, informatica, sicurezza e protezione dei sistemi. Adottando lo strumento della flessibilità, prevista dal DM 1648/2023, il percorso formativo integra sia le attività formative di base che le attività formative caratterizzanti con alcuni insegnamenti di area biomedica. Questo elemento caratterizzante del corso ha l’obiettivo di raggiungere una figura professionale che ragiona sulla base delle competenze e dei metodi tipici dell’ingegneria ed in grado di dialogare e collaborare efficacemente con professionisti ed operatori del campo medico e clinico. Il mercato del lavoro richiede ingegneri laureati triennali in grado di supportare lo sviluppo e la gestione di dispositivi medici con alto contenuto tecnologico, piattaforme di telemedicina e reti di telecomunicazioni anche in ambito ospedaliero, sistemi per la gestione, l’integrazione e la sicurezza dei dati in ambito sanitario. Gli sbocchi professionali privilegiati della laureata e del laureato in Ingegneria Medica sono le imprese che operano in settori in cui vengono sviluppate, impiegate e/o applicate tecnologie dell’informazione e biomediche, ad esempio presso imprese biomedicali, biotecnologiche e farmaceutiche che progettano e/o producono dispositivi, materiali o impianti per diagnosi, terapia, riabilitazione; presso servizi di ingegneria clinica impegnati nella manutenzione, verifica di sicurezza e aggiornamento dei macchinari in ospedali pubblici e privati; all’interno di strutture sanitarie che gestiscono reti di telecomunicazione, programmi di sanità digitale e sistemi di telemedicina; in società di consulenza dedicate alla sanità digitale, alla scienza dei dati clinici, all’intelligenza artificiale applicata alla medicina e alla valutazione delle tecnologie per la salute. Inoltre, l’ingegnere medico può esercitare attività di consulenza, soprattutto nei settori in cui sono strategiche le nuove tecnologie per l’innovazione dei prodotti e dei processi in ambito biomedico. L’ingegnere medico ha anche i requisiti per ricoprire un ruolo di consulenza per la proprietà intellettuale e può trovare occupazione in società di consulenza, nel campo della formazione, o esercitare la libera professione. Per essere ammessi al corso di studio occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente. La preparazione iniziale è valutata tramite il TOLC-I (Test OnLine CISIA per l’Area Ingegneria). Eventuali lacune sono colmate con appositi Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA). L'ammissione al corso di studio di studenti stranieri è regolamentata dalle relative norme ministeriali. Il piano formativo comprende un percorso comune per tutti gli studenti nei primi due anni. Al terzo anno gli studenti e le studentesse potranno caratterizzare il proprio percorso verso tematiche affini al settore industriale, al settore dell’elaborazione e gestione delle informazioni e al settore biomedico. Nel ventaglio delle possibili scelte libere, si propongono sia stage presso aziende pubbliche o private e strutture ospedaliere sia moduli didattici specifici per personalizzare il profilo verso tematiche della bioingegneria, dell’ingegneria dell’informazione, del campo biomedico, dell’ingegneria industriale, e delle scienze matematiche e informatiche applicate al campo biomedico. Complessivamente, il percorso formativo garantisce una solida base per l'eventuale approfondimento degli studi nei livelli superiori di formazione (es. lauree magistrali e master).
L’ingegnere medico è una figura tecnica con un profilo fortemente interdisciplinare, capace di coniugare l’approccio quantitativo proprio dell’ingegneria con la conoscenza del contesto biologico, clinico e sanitario. La sua formazione si basa su una solida preparazione metodologica nelle discipline di base che si integra con competenze specifiche dell’ingegneria dell’informazione e con insegnamenti provenienti dalle scienze mediche e biologiche. Grazie a questa struttura formativa, l’ingegnere medico è in grado di comprendere e analizzare dispositivi, sistemi e processi che operano all’interfaccia tra ingegneria e medicina, e di contribuire alla progettazione, gestione, integrazione e valutazione di tecnologie dell’informazione applicate alla salute. Tali competenze gli consentono di operare in ambienti multidisciplinari, dove è necessario saper dialogare con personale sanitario, tecnici, progettisti e responsabili della qualità e della sicurezza.
I settori applicativi coerenti con le competenze dell’ingegnere medico includono ad esempio l’industria dei dispositivi per la diagnosi e la terapia, i servizi di ingegneria clinica, le aziende ospedaliere, i centri di ricerca biomedica, l’informatica sanitaria e l’ambito della valutazione delle tecnologie per la salute. In questi contesti, la figura dell’ingegnere medico contribuisce anche all’adozione consapevole di strumenti innovativi, alla loro integrazione nei percorsi clinici e alla valutazione della loro efficacia, sicurezza e sostenibilità.
Dotato di una preparazione scientifica rigorosa, competenze trasversali e una visione orientata all’innovazione, l’ingegnere medico è in grado di affrontare le sfide poste dalla crescente digitalizzazione del settore sanitario, operando sia nei contesti produttivi e industriali, sia nei sistemi sanitari pubblici e privati, con concrete possibilità di crescita professionale e culturale.
Competenze associate alla funzione
Il Corso di Laurea in Ingegneria Medica forma una figura tecnica con competenze trasversali nei settori dell’ingegneria dell’informazione e delle scienze mediche, capace di affrontare le sfide poste dalla crescente integrazione tra tecnologia e salute. Il percorso garantisce una solida preparazione nelle discipline fondamentali dell’ingegneria, unita a una conoscenza dell’ambito biomedico.
Il laureato acquisisce familiarità con gli strumenti per la progettazione e la gestione di tecnologie per la diagnosi, il monitoraggio e la cura, sviluppa capacità di base per l’analisi e interpretazione dei dati biomedici e comprende le principali implicazioni organizzative e di sicurezza legate all’utilizzo delle tecnologie in ambito sanitario. Completano il profilo competenze nella comunicazione tecnico-scientifica, nella collaborazione in ambienti multidisciplinari e nell’impiego della lingua inglese in contesti professionali. Lo studente impara così a muoversi tra ambienti ingegneristici e sanitari, con la capacità di coniugare rigore tecnico e consapevolezza clinica. Il corso promuove infine lo sviluppo di abilità trasversali: autonomia nel lavoro, capacità di comunicazione tecnico-scientifica anche in lingua inglese e attitudine al lavoro in contesti multidisciplinari, elementi indispensabili per affrontare contesti lavorativi articolati e per proseguire con successo negli studi magistrali.
Sbocchi occupazionali:
- aziende del settore biomedicale, biotecnologico e farmaceutico, produttrici e fornitrici di dispositivi, materiali, impianti e software medicali, nonché sistemi di diagnostica, terapia, riabilitazione e assistenza domiciliare;
- società di ingegneria clinica che operano in strutture sanitarie pubbliche e private, occupandosi del supporto alla gestione, manutenzione, verifica di sicurezza e aggiornamento tecnologico di apparecchiature elettromedicali;
- aziende ospedaliere e sanitarie coinvolte nella gestione di sistemi e reti di telecomunicazione, nell’integrazione di software per la sanità digitale e nella gestione dei sistemi informativi ospedalieri e di telemedicina;
- start-up e società di consulenza attive nei settori della salute digitale, data science clinica, intelligenza artificiale per la medicina, dispositivi medici e Health-Technology Assessment.
In particolare, possibili figure professionali di un Ingegnere Medico comprendono:
- Tecnico di ricerca e sviluppo biomedicale: partecipa alla progettazione e al collaudo di circuiti elettronici e sensori biomedicali, redige specifiche hardware/software e documentazione tecnica;
- Tecnico di processo per dispositivi medici: supporta l’industrializzazione dei prototipi, esegue analisi di guasti, contribuisce alla validazione e certificazione dei prodotti;
- Ingegnere clinico junior: cura l’inventario, la manutenzione preventiva e le verifiche delle apparecchiature; forma il personale sanitario per l’uso sicuro dei dispositivi;
- Analista di dati biomedici: elabora e visualizza segnali biomedici (ECG, EEG, immagini DICOM), impiegando strumenti di programmazione e metodi statistici;
- Specialista applicativo sul campo: si occupa dell’installazione, configurazione e assistenza tecnica di apparecchiature diagnostiche e terapeutiche complesse;
- Supporto al procurement e HTA: contribuisce alla valutazione tecnico-economica di nuove tecnologie, collabora alla redazione di capitolati tecnici e alla selezione di soluzioni in ambito sanitario.
- Continuazione del percorso formativo con una Laurea Magistrale.
Il Corso di Laurea in Ingegneria Medica ha l'obiettivo di formare un ingegnere dell'informazione capace di integrare e gestire tecnologie biomedicali, coniugando il rigore scientifico delle discipline di base con la comprensione dei processi clinici, dei vincoli regolatori e della gestione dei dati sanitari. Il percorso sviluppa tre linee di competenza sinergiche. La prima, metodologica, assicura solide basi nei campi della matematica, statistica, fisica, chimica e informatica; la seconda, tecnologica, approfondisce i domini dell'Ingegneria dell'Informazione negli ambiti disciplinari dell'Ingegneria biomedica, elettronica, informatica e della sicurezza e protezione dell'informazione; la terza, biomedico-clinica, introduce conoscenze in ambito biologico e medico, quali ad esempio biologia, anatomia, fisiologia, bioinformatica, genetica medica, radiologia e medicina nucleare.
Il Corso di Laurea triennale in Ingegneria Medica è articolato su tre anni a cui corrisponde l'acquisizione di 180 crediti formativi universitari (CFU) complessivi, suddivisi in attività formative di base, caratterizzanti, affini e integrative, a scelta. Il CdS guida lo studente attraverso un itinerario didattico progressivo che intreccia scienze di base, tecnologie dell'informazione e contenuti medico-biologici, così da costruire una competenza realmente interdisciplinare. Il CdS si rivolge a chi nutre un forte interesse per la scienza e la tecnologia, ma desidera al contempo comprenderne l'impatto sul corpo umano e sull'assistenza sanitaria. Il percorso forma ingegneri dell'informazione capaci di applicare il rigore metodologico delle discipline matematico-fisiche e la logica progettuale dell'ingegneria dell'informazione ai temi, sempre più attuali, della diagnostica, della terapia e della sanità digitale.
Adottando la flessibilità prevista dal D.M. 1648/2023, le discipline bio‐cliniche più direttamente funzionali alla professione vengono dunque collocate tra gli insegnamenti di base e caratterizzanti, accanto ai corsi previsti negli ambiti disciplinari della classe delle lauree in Ingegneria dell'Informazione.
Il programma, strutturato su tre anni per un totale di 180 CFU, combina:
- Attività di base (matematica, fisica, chimica, biologia, informatica), concentrate prevalentemente nel primo anno, che forniscono le conoscenze fondamentali, il rigore metodologico e gli strumenti concettuali e operativi necessari per affrontare con solidità e consapevolezza gli insegnamenti successivi, sia teorici che applicativi. Affinché i laureati in Ingegneria Medica possano raggiungere pienamente gli obiettivi formativi del corso, ed in particolare la capacità di comprendere i processi biologici essenziali, tradurli in modelli quantitativi e dialogare in modo competente con interlocutori clinici, si è ritenuto necessario includere, tra le attività di base, specifiche discipline biomediche, quali ad esempio:
Biologia (BIO/13 – BIOS-10/A), finalizzati a fornire una descrizione formale dell’organizzazione intracellulare indispensabile per interpretare, in chiave ingegneristica, le interazioni tra dispositivi e tessuti;
Biochimica (BIO/10 – BIOS-07/A), volti a illustrare i meccanismi molecolari ed energetici che sottendono la risposta dei sistemi viventi;
Statistica medica (MED/01 – MEDS-24/A), finalizzati a introdurre le conoscenze e le competenze fondamentali per l’analisi e l’interpretazione dei dati in ambito biomedico e sanitario.
- Attività caratterizzanti negli ambiti disciplinari dell'Ingegneria dell'Informazione sono introdotte gradualmente a partire dal secondo semestre del primo anno e sviluppate con maggiore intensità tra il secondo e il terzo anno. Accanto agli insegnamenti fondamentali dell’ingegneria dell’informazione, il percorso formativo integra, grazie alla flessibilità normativa prevista per la classe L-8, alcuni pilastri del mondo biomedico e clinico, con l’obiettivo di fornire agli studenti e alle studentesse una preparazione realmente interdisciplinare. In tale prospettiva, al fine di integrare in modo solido le competenze ingegneristiche con conoscenze biomediche, sono stati inclusi tra le attività caratterizzanti alcuni settori delle discipline biomediche non direttamente previsti dalla classe L-8, quali ad esempio:
Anatomia umana (BIO/16 – BIOS-12/A), per fornire conoscenze sulla struttura dei tessuti e dell’organismo umano;
Fisiologia (BIO/09 – BIOS-06/A), per sviluppare la comprensione dei principali meccanismi di funzionamento dei sistemi biologici e a integrare la progettazione ingegneristica con i meccanismi dinamici dell’organismo;
Genetica (BIO/18 – BIOS-14/A) e Genetica medica (MED/03 – MEDS-01/A), per introdurre le basi della variabilità genetica umana e le sue implicazioni in medicina personalizzata, diagnostica e bioingegneria molecolare, l’analisi computazionale del materiale genetico e l’elaborazione di dati genomici e di trascrittomica;
Anestesiologia (MED/41 – MEDS-23/A), per fornire elementi essenziali sulla gestione preoperatoria del paziente, rilevanti per lo sviluppo e l’applicazione di tecnologie di monitoraggio e supporto alle funzioni vitali.
Al terzo anno, alcune tematiche biomediche vengono ulteriormente rafforzate, consentendo di legare in modo esplicito le conoscenze ingegneristiche al contesto clinico. L’introduzione di questi settori scientifico-disciplinari è pienamente coerente con il profilo multidisciplinare richiesto all’ingegnere medico, in quanto consente di completare la formazione del laureato e delle laureate in linea con le esigenze del settore biomedico e sanitario e in armonia con un eventuale percorso di Laurea Magistrale nell’ambito dell’Ingegneria Biomedica.
- Attività affini e integrative, che rafforzano sia l'asse ingegneristico che medico-biologico e permettono di personalizzare il curriculum seguendo un percorso più vicino al mondo dei materiali e tecnologie di produzione oppure più vicino al settore delle tecnologie informatiche per la sanità digitale, permettendo allo studente di modellare il proprio profilo professionale. Per permettere allo studente di personalizzare ulteriormente il profilo e di
sperimentare in azienda o in ospedale l'applicazione pratica delle competenze acquisite, al terzo anno sono previste attività a scelta libera che comprendono sia insegnamenti che la possibilità di svolgere un tirocinio curriculare. All'interno del percorso è inoltre prevista la verifica della conoscenza di una lingua
dell'unione europea. Infine, è prevista l'attività di preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo.
Questa architettura formativa, fondata su una solida base scientifica nei primi anni e arricchita progressivamente da discipline tecniche, biomediche e cliniche, garantisce un percorso organico e coerente con il profilo professionale di riferimento.
Conoscenze richieste per l'accesso
Per poter accedere al Corso di studio è necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di un titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. L’ammissione degli studenti stranieri è disciplinata dalle specifiche disposizioni ministeriali, le quali stabiliscono anche le modalità per l’eventuale verifica della conoscenza della lingua italiana, nonché le relative condizioni di esonero.
È inoltre richiesto, per l’ammissione al Corso di studio, il possesso o l’acquisizione di una preparazione iniziale adeguata nelle seguenti aree: matematica, scienze, logica e comprensione verbale. Per quanto riguarda la matematica, le conoscenze richieste includono nozioni di aritmetica, algebra, geometria analitica, funzioni elementari, goniometria e statistica.
Per le scienze, la preparazione di base riguarda la fisica (con particolare riferimento a meccanica, ottica, termodinamica ed elettromagnetismo), la chimica e la struttura della materia.
La preparazione in logica e comprensione verbale si riferisce alla capacità di sviluppare ragionamenti logico-matematici, comprendere in modo corretto il significato di un testo, sintetizzarne i contenuti e rispondere a domande basate esclusivamente su quanto in esso contenuto. Questa preparazione sarà oggetto di verifica mediante un test di autovalutazione obbligatorio a risposta multipla. Informazioni dettagliate sui tempi e sulle modalità di svolgimento del test sono disponibili sul portale di Ateneo. Il mancato superamento del test non impedisce l’immatricolazione al Corso di studio. Tuttavia, agli studenti che otterranno un punteggio insufficiente saranno assegnati degli obblighi formativi aggiuntivi (OFA), da soddisfare entro il primo anno di corso, secondo quanto stabilito dal Consiglio del Corso di studio. Le modalità per l’assolvimento degli OFA sono definite dallo stesso Consiglio e pubblicate sul portale di Ateneo, unitamente all’eventuale offerta di attività didattiche di supporto rivolte agli studenti interessati.
Modalità di ammissione
Per essere ammessi al Corso di studio occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di II livello o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente.
L'ammissione al Corso di Studio di studenti stranieri e' regolamentata dalle relative norme ministeriali. Tali norme stabiliscono anche modalità di verifica della conoscenza della lingua italiana, ove detta verifica sia richiesta, e le condizioni di esonero.
Per essere ammessi al Corso di Studio e' inoltre richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale, che verra' verificata tramite un test di autovalutazione obbligatorio a risposta multipla. Tempi e modalita' di erogazione del test sono disponibili sul portale di Ateneo. Il mancato superamento del test non preclude ne' l'immatricolazione al Corso di Studio ne' la possibilita' di sostenere esami di profitto. Allo studente che dovesse riportare un punteggio insufficiente saranno attribuiti degli obblighi formativi aggiuntivi (OFA) secondo quanto deliberato dal Consiglio di corso di studio. Le modalita' di assolvimento degli OFA sono definite dal Consiglio di corso di studio e rese disponibili sul portale di Ateneo insieme con la pubblicazione delle iniziative didattiche eventualmente organizzate a supporto degli studenti interessati.
Orientamento in ingresso
Il Corso di Studio partecipa alle iniziative di orientamento in ingresso e in itinere che sono gestite a livello sia di macroarea sia di Ateneo e sono illustrate sull’apposita pagina del portale di Ateneo dalla quale si accede anche alle specifiche iniziative per le macroaree. Le iniziative sono coordinate da un gruppo di lavoro formato dal Delegato del Rettore all’orientamento, dai Delegati all’orientamento di Dipartimento e dal personale di un’apposita unità organizzativa. La progettazione ed erogazione delle attività di orientamento, sviluppate dalla specifica U.O.C., sono certificate secondo lo standard UNI EN ISO 9001:2015.
Il Corso di Studio è dotato inoltre di una propria commissione orientamento alla quale i futuri studenti possono rivolgersi per esigenze o informazioni particolari e che, per quanto riguarda l'orientamento in itinere, si occupa sia di fornire assistenza individuale su aspetti specifici (ad esempio formulazione di piani di studio personalizzati) sia di organizzare incontri di orientamento in aula per la presentazione dell'offerta formativa e l'orientamento alle scelte curriculari.
Attività ordinaria, news e iniziative aggiornate sono consultabili sull’apposita pagina del sito di Ateneo.
Orientamento in itinere
Le iniziative di tutorato sono organizzate a livello di Ateneo secondo il piano annuale del tutorato, definito annualmente dalla Commissione di Ateneo per il Tutorato, presieduta dal Delegato del Rettore alla didattica, e approvato dal Senato Accademico. Il Servizio di Tutorato contribuisce all'orientamento in itinere con la finalità di aumentare la regolarità delle carriere e ad individuare le criticità che concorrono a determinare gli abbandoni. La gestione amministrativa del servizio di tutorato studentesco è certificata secondo lo standard UNI EN ISO 9001:2015 ed assicurata nell’ambito dei servizi per il diritto allo studio da un’apposita unità organizzativa.
Caratteristiche della prova finale
La prova finale consiste nella preparazione, presentazione e discussione, di fronte ad apposita Commissione, di un lavoro svolto in modo autonomo pertinente al percorso di studio o, in alternativa, svolto durante un’attività di tirocinio (previsto come scelta libera dello studente). Nel primo caso si richiede l'approfondimento di aspetti teorici o applicativi oppure un'attività di sviluppo progettuale, nel secondo caso una relazione tecnica sulle attività svolte e i risultati ottenuti presso la struttura (impresa, ente o ordine) che ha ospitato l’allievo/a. Durante l'attività di preparazione alla prova finale, l'allievo/a verrà affidato alla guida di uno o più relatori con i quali concorderà il tema oggetto della tesi. Il lavoro di tesi comporterà la redazione di un elaborato scritto e/o progettuale che potrà anche essere redatto in una lingua dell'Unione Europea diversa dall'italiano, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico del corso di studio.
Modalità di svolgimento dlla prova finale
La prova finale è disciplinata dal Regolamento per lo svolgimento della prova finale e valutazione conclusiva per i Corsi di Laurea afferenti al Dipartimento di Ingegneria dell’informazione (Regolamento delle prove finali Lauree Triennali).
L'elaborato può essere redatto anche in lingua inglese. In questo caso deve essere corredato dal titolo e da un ampio sommario in lingua italiana. L'esposizione e la discussione dell'elaborato devono essere svolte, di norma, in lingua italiana. Le attività svolte all’estero sono disciplinate dall’Ateneo secondo quanto indicato nel Regolamento di Ateneo per la Mobilità Internazionale.
Avvisi
Servizi Supporto Studenti
Rappresentanti studenti
Organi del Corso di studio
Regolamenti didattici del corso di studio
Il regolamento didattico specifica gli aspetti organizzativi del Corso di Studio, secondo il corrispondente ordinamento, nel rispetto della libertà di insegnamento e dei diritti-doveri dei docenti e degli studenti.
contatti
Per informazioni su: iscrizioni, tasse, trasferimenti, certificati, carriera
UOCC Segreterie Studenti
via S.Faustino, 74/B - 25121 Brescia
Per informazioni sulle attività didattiche
Servizi didattici
UOC Servizi didattici ingegneria
via Branze, 38 - 25123 Brescia







