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Percorso formativo

L’attività formativa e di ricerca, integra gli strumenti di analisi economica con la metodologia giuridica, mediante un approccio interdisciplinare e multidisciplinare. Nello specifico, ponendo attenzione al capitale umano, alla variabile finanziaria, alle competenze di marketing, agli strumenti di governance e di misurazione, alla trasparenza e all’accountability, all’interpretazione di regole e principi, ai diritti soggettivi e fondamentali, alle differenti tecniche regolatorie, la formazione dottorale intende offrire le chiavi di comprensione, analisi e valutazione critica della complessa portata delle interrelate dinamiche istituzionali e aziendali, nella loro evoluzione alla luce delle innovazioni tecnologiche. 

Il percorso formativo contestualizza quindi le tradizionali categorie aziendali e giuridiche nell’attuale realtà economico-sociale, globalmente connessa da interazioni finanziarie, commerciali, sociali e digitali. Si propone inoltre di identificare le modalità di “ibridazione” che vanno sviluppandosi tra processi istituzionali e processi aziendali e di mercato che si intersecano nei diversi livelli di governance nazionale, sub-nazionale, sovranazionale e transnazionale, per la migliore promozione della sostenibilità e responsabilità sociale, anche in ottica intergenerazionale (in coerenza con i valori del PSA, come declinati tra le varie Aree e le rispettive linee strategiche). 

In sintesi, l’intero percorso dottorale è ispirato alla promozione dei Sustainable Development Goals. Allo scopo, tenendo anche conto di quanto emerso dalla rilevazione dell’opinione di dottorandi/e e dell’Advisory Board, il progetto formativo è costantemente aggiornato. Con particolare riguardo alle competenze transdisciplinari, il progetto formativo Il progetto formativo include insegnamenti obbligatori relativi alla metodologia della ricerca e dell’open science (che rappresentano il cuore dell’insegnamento Introduction to Research e del nuovo insegnamento Research Methods), pur nella consapevolezza della necessità di declinarne diversamente contenuti e strumenti in ragione del vario background di provenienza che qualifica i/le dottorandi/e in B&L. 

Sempre in ottica di rafforzamento delle competenze transdisciplinari, nonché per supportare l’internazionalizzazione di dottorandi/e, è prevista l’aggiunta, a partire dal ciclo XLII, di due ulteriori insegnamenti obbligatori, nel secondo e terzo anno: Academic English Writing e Public Speaking. L’internazionalizzazione è ulteriormente promossa, sia con il periodo di studio e ricerca all’estero che attraverso approfondimenti seminariali di docenti stranieri, al fine di rafforzare sia lo scambio culturale, che l’apertura della ricerca (open science), il confronto di best practices, e la maturazione di approcci integrati, trasversali e innovativi (in coerenza con quanto previsto dal PSA; Area 2, Ricerca, p. 35; Area 4, Internazionalizzazione, p. 39; con particolare riguardo agli Obiettivi 1 e 2, R.LS2.01-11; R.LS2.02-12, p. 64; e all’Obiettivo 1, R.LS3.01-13, p. 65). In questi termini la formazione dottorale intende porsi in linea con gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile individuati dall’ONU secondo i traguardi dell’Agenda 2030 (V4, PSA, p. 27), come declinati in ambito e implementati a livello nazionale, anche attraverso l’intervento operativo del PNRR. 

Per l’ammissione all’anno successivo ai dottorandi è richiesto:

1) di frequentare in presenza almeno i due terzi delle lezioni erogate con gli insegnamenti obbligatori;

2) di sviluppare un “Major Paper” costituito da una ricerca di tipo scientifico, adeguatamente approfondita, supportata da un approccio critico e che possa servire da base per una futura pubblicazione. Di sviluppare inoltre un “Minor Paper” di natura sistematica, ricostruttiva e ricognitiva. Entrambi i papers devono essere replicati al termine di ciascuno dei due cicli di lezioni (Modulo I e Modulo II del Cross-cutting course) previsti per il primo ed il secondo anno, con conseguente sottomissione di quattro papers complessivi. Nel rispetto della multidisciplinarietà del dottorato i due papers dovranno essere sviluppati in ambiti di ricerca diversi (uno di natura economico-aziendale e l’altro di natura giuridica) e riportare una valutazione superiore ai 18/30;

3) di sostenere e superare (nei primi due anni di corso) la prova d’esame prevista per gli insegnamenti relativi alla metodologia della ricerca: “Introduction to Research” e “Research Methods” (con valutazione superiore ai 18/30). 

A partire dal secondo anno di Corso è fortemente raccomandato un periodo di studio e ricerca all’estero per almeno sei mesi presso istituzioni di elevata qualificazione, dedicato all’approfondimento di tematiche coerenti con l’oggetto della tesi. 

Alla scrittura della tesi è dedicato il terzo anno di formazione dottorale (writing period). 

Ai fini della valorizzazione e disseminazione dei risultati della ricerca da parte dei dottorandi, sono organizzati incontri ad hoc per la produzione, presentazione e comunicazione dei medesimi, valorizzando il dialogo e lo scambio reciproco tra dottorandi, ricercatori e docenti, anche in collaborazione con l’altro Dottorato del Dipartimento di Economia e Management (PhD Programme in Analytics for Economics and Management – AEM, cfr. PhD Meetings in https://business-and-law.unibs.it/quality-and-internationalization).

I/le dottorandi/e sono stimolati a pubblicare dati e prodotti di ricerca in linea con la politica Open Access di Ateneo, quindi con i principi FAIR. A tal riguardo ai dottorandi è richiesto di caricare periodicamente le loro pubblicazioni sulla piattaforma IRIS-OPENBS e di indicare l’handle delle medesime nella relazione annuale sottoposta al Collegio Docenti per l’ammissione all’anno successivo.

Dottorandi dei precedenti cicli che hanno già conseguito il titolo di Dottore di Ricerca:

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