Skip to main content

Law

The Single Cycle Master’s degree in Law offers a solid juridical culture permeated with knowledge of national and supranational legal frameworks and has a strong vocation for the training of ‘European jurists’. The course uses various methodological approaches and valorises practical training through work experience or advanced internship, giving access to traditional legal professions, the judiciary, the notarial profession and all the other professions requiring proven legal knowledge.

Explore

Single Cycle Master Degree

Type Programme

Single Cycle Master Degree

Free access course, TEST SPS

Type of admission

Free access course, TEST SPS

In-person programme

Didactic method

In-person programme

Italian

Language

Italian

Brescia

University site

Brescia

Department of Law

Department

Department of Law

LMG/01 Law

Degree identification category

LMG/01 Law

Study Plan

Useful links

Il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza si articola in un percorso di studi quinquennale che intende fornire allo studente, anche in funzione del percorso di specializzazione post-lauream, adeguate conoscenze degli aspetti istituzionali ed organizzativi degli ordinamenti giudiziari; nonché fornire gli strumenti adeguati per il continuo aggiornamento delle proprie conoscenze e competenze nel campo giuridico.
Lo studente acquisisce sin dal primo anno una solida cultura giuridica, nazionale ed internazionale, tale da renderlo pienamente consapevole del suo ruolo di giurista 'europeo', che sia in grado, anche muovendo dalla storicità del dato normativo, di comprendere appieno i meccanismi dell'argomentare logico-giuridico, applicandoli nei campi di azione propri sia delle professioni forensi, sia di ruoli dirigenziali all'interno della PA o delle Istituzioni europee, così come anche nel campo delle imprese private o altro.

Nome della figura professionale formata: laureato magistrale in Giurisprudenza
Funzione in un contesto di lavoro e competenze:
La Laurea Magistrale in Giurisprudenza definisce, in via preferenziale, il percorso preordinato a professioni di grande importanza sociale, quali quelle di Avvocato, Magistrato e Notaio, previo svolgimento della pratica e superamento dei rispettivi concorsi nazionali e/o esami abilitativi e/o di ammissione: anche in funzione di questo obiettivo, il/la laureato/a Magistrale in Giurisprudenza può accedere ai percorsi di formazione post-laurea offerti nel contesto universitario.

I/Le Dottori/esse Magistrali in Giurisprudenza possono inoltre svolgere attività ed essere impiegati/e nei vari campi di attività sociale, socio-economica, culturale e politica ovvero nelle Istituzioni, nelle Pubbliche amministrazioni (a partire dai servizi amministrativi di supporto agli uffici giudiziari), nelle imprese private, nei sindacati, nei settori del diritto dell'informatica, del diritto comparato, del diritto internazionale ed europeo, oltre che nelle organizzazioni internazionali.
COMPETENZE
I/Le Dottori/esse Magistrali in Giurisprudenza possiedono tutte le competenze associate alla capacità di analisi, valutazione e decisione del giurista nei vari settori del diritto, nazionale come europeo ed internazionale, anche in contesti (sia di natura pubblica che privata) connotati dallo svolgimento di attività e funzioni dirigenziali e/o caratterizzate da elevata responsabilità.

Sbocchi occupazionali:
I/le laureati/e del Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza possono indirizzarsi alle professioni legali e alla magistratura, ma anche ad attività e funzioni di elevata responsabilità nei vari campi di attività sociale, socio-economica, culturale e politica, ovvero nelle istituzioni, nelle pubbliche
amministrazioni, nelle imprese private, nei sindacati, nel settore del diritto dell’informatica, nel settore del diritto comparato, comunitario e internazionale, oltre che nelle organizzazioni internazionali.

Nome della figura professionale formata: Avvocato
Funzione in un contesto di lavoro e competenze:
L’avvocato rappresenta e tutela gli interessi del cliente (persona, impresa, organizzazione etc.) nelle questioni legali e nei diversi gradi di giudizio civile, penale, amministrativo; redige contratti e atti giuridici; fornisce attività di consulenza legale; presta assistenza legale e svolge funzioni di arbitro in sede stragiudiziale.
COMPETENZE
Per quanto riguarda le competenze associate alla funzione di avvocato, si rende necessaria la conoscenza dei testi e degli orientamenti normativi (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza etc.), la capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento scientifico. Necessaria appare altresì la capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana e quella di relazionarsi con gli altri(clienti, colleghi, giudici etc.). L’avvocato deve possedere una adeguata capacità informatica e gestionale, deve essere in grado di utilizzare nella pratica giuridica anche le conoscenze dei principi e delle pratiche di economia e contabilità, e deve essere in grado di padroneggiare il lessico giuridico di una o più lingue straniere (principalmente inglese e francese).
Sbocchi occupazionali:
Quella forense è professione autonoma o dipendente. Il laureato in Giurisprudenza inizia la sua attività facendo pratica presso uno studio legale, avendo così l’opportunità di valorizzare le conoscenze acquisite negli anni dell’Università o, in parziale alternativa, frequentando una Scuola di Specializzazione per le professioni legali.
Durante il periodo di pratica, oltre a perfezionare la propria preparazione giuridica, entra in contatto con i vari uffici giudiziari e apprende come organizzare e gestire l’attività necessaria ai fini dell’esercizio della professione forense.
Dopo il periodo di pratica e la frequenza di un corso di formazione per l’accesso alla professione forense (reso obbligatorio con D.M. 17/2018) e dopo aver superato l’Esame di Stato per l’abilitazione all'esercizio della professione forense, l’avvocato può esercitare in proprio o alle dipendenze di altri
(avvocati, banche, assicurazioni, imprese, pubbliche amministrazioni etc.) la professione. L’avvocato può perfezionare la propria formazione frequentando le Scuole di specializzazione, Master di II livello e corsi di perfezionamento.

Nome della figura professionale formata: Notaio
Funzione in un contesto di lavoro e competenze: Il notaio riceve e redige atti giuridici inter vivos (compravendite, mutui, donazioni etc.) e atti di ultima volontà (testamenti); attribuisce loro pubblica fides, svolgendo funzioni di pubblico ufficiale; li registra e li trascrive nei pubblici registri; li conserva; li autentica; ne rilascia copia, estratti e certificazioni. Inoltre, il notaio accerta la volontà dei contraenti e la traduce in linguaggio giuridico, garantendo la legalità dell’atto redatto; consiglia alle parti l'atto più idoneo a raggiungere gli obiettivi prefissati; verifica la legalità dei contenuti oggetto degli atti e delle
transazioni; verifica la conformità dei documenti; esegue accertamenti (ad esempio ipotecari e catastali) e fornisce consulenza specialistica (come quella fiscale, civile, tributaria).
COMPETENZE
I notai devono conoscere i testi e gli orientamenti normativi (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza etc.),devono altresì avere capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento tecnico-giuridico, nonché devono comunque essere in grado di redigere pareri e atti in lingua italiana, di relazionarsi con gli altri (ricevere i clienti, confrontarsi con i colleghi etc.), di analizzare i bisogni dei clienti per definire il servizio adeguato alle esigenze
rappresentate.
Essi devono, infine, avere adeguate capacità informatiche e gestionali, nonché completa padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere.
Sbocchi occupazionali:
Per quanto riguarda il notariato, il laureato in Giurisprudenza inizia la sua attività facendo pratica presso uno studio notarile, avendo così l’opportunità di valorizzare le conoscenze acquisite negli anni dell’Università o, in parziale alternativa, frequentando una Scuola di Specializzazione per le professioni legali. Durante il periodo di pratica, oltre a perfezionare la propria preparazione giuridica, egli entra in
contatto con i vari uffici e apprende come organizzare e gestire l’attività necessaria all'esercizio della professione notarile.
Dopo aver vinto il concorso notarile, gli viene assegnata una sede nella quale è tenuto ad avviare uno studio professionale entro 3 mesi.

Nome della figura professionale formata: Magistrato
Funzione in un contesto di lavoro e competenze:
Il magistrato, accertate le condizioni di procedibilità dell’azione, amministra la giustizia penale, civile,
amministrativa. Nell’ambito dell'attività giudiziaria egli provvede a fissare e a dirigere le udienze; esaminare e studiare gli atti processuali; nominare i consulenti; raccogliere e valutare informazioni o elementi probanti; ascoltare le parti e i loro procuratori; condurre attività investigative; emettere
sentenze, scrivendone le motivazioni. Il Magistrato è tenuto, inoltre, a vigilare sulle carceri; predisporre misure cautelari alternative al carcere; verificare la costituzionalità o l’applicazione delle leggi; controllare e supervisionare l’operato del personale amministrativo; vigilare o gestire le risorse economiche e la spesa pubblica.
COMPETENZE
Competenze legate alla funzione di magistrato sono la conoscenza dei testi e degli orientamenti normativi (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza etc.), la capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento scientifico nonché dalla capacità di redigere sentenze in lingua italiana, adeguatamente motivandole, e dalla capacità di
relazionarsi con utenti e professionisti (avvocati, parti, colleghi, polizia giudiziaria etc.). Il magistrato deve altresì essere in grado di valutare e applicare le tecniche di indagine, devep adroneggiare il vocabolario giuridico di una o più lingue straniere.
Sbocchi occupazionali:
Il/la laureato/a in Giurisprudenza che voglia impiegarsi nella magistratura attualmente, a seguito della riforma per l’accesso alla Magistratura del 2022, deve superare un concorso nazionale bandito dal Ministero della Giustizia e deve frequentare un corso obbligatorio di 6 mesi presso la Scuola Superiore della Magistratura. Il Magistrato può svolgere la sua attività, in alcuni casi previo ulteriore concorso, presso organi giudiziari ordinari e speciali, quali:
Corte di Cassazione, Corte d'Appello, Tribunale ordinario, Corte d'Assise, Corte d'Assise d’Appello, Tribunale per i Minorenni, Tribunale di Sorveglianza, Corte dei Conti, Avvocatura dello Stato, Tribunali Amministrativi Regionali, Consiglio di Stato. In alcuni casi, Magistrati con esperienza delle giurisdizioni superiori possono essere nominati/eletti componenti di organi costituzionali o di rilievo costituzionale, ovvero delle autorità indipendenti.

Nome della figura professionale formata: Esperto legale in
impresa o in enti pubblici
Funzione in un contesto di lavoro e competenze: L’esperto legale di impresa deve essere in grado di gestire e coordinare l’ufficio legale dell’impresa, nonché di sovraintendere a tutti gli aspetti legali propri delle attività di impresa, controllando e facendo in modo che le attività stesse, le procedure e gli atti siano conformi alle norme giuridiche; redigendo contratti e altri atti giuridici, sia nazionali che internazionali; fornendo consulenza legale; predisponendo atti, pratiche amministrative; curando i
rapporti con enti o soggetti esterni; gestendo e verificando gli aspetti legali dell'impresa cui appartiene; assicurando supporto all'attività amministrativa degli altri uffici; provvedendo eventualmente al recupero crediti; facendo parte di organi istituzionali (commissioni, organi consultivi etc.). L’esperto
legale ha, inoltre, il compito di prevenire il contenzioso e, qualora non vi riesca, di gestirlo sotto la sua
responsabilità fungendo da ‘raccordo’ tra l’impresa e l’esterno.
L’esperto legale in enti pubblici gestisce e coordina l'ufficio legale, nonché sovraintende a tutti gli aspetti legali propri delle attività di organizzazioni o enti della Pubblica Amministrazione, controllando e facendo in modo che le attività stesse, le procedure e gli atti siano conformi alle norme giuridiche. Egli redige contratti e altri atti giuridici, sia nazionali, sia internazionali; fornisce consulenza legale e
predispone atti, pratiche o provvedimenti amministrativi;
cura i rapporti con enti o soggetti esterni (Avvocatura di Stato, tribunali etc.); gestisce e verifica gli aspetti legali dell’ente, assicurando supporto all’attività amministrativa degli altri uffici. Può far parte di organi istituzionali (commissioni, organi consultivi etc.) ed ha, infine, il compito di prevenire il contenzioso e, qualora non vi riesca, di gestirlo sotto la sua responsabilità.

COMPETENZE
L’esperto legale di impresa deve possedere le seguenti capacità:
deve conoscere i testi e gli orientamenti normativi (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza etc.), deve avere capacità di inquadramento e di qualificazione dellafattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento scientifico. Egli deve essere altresì in grado di redigere pareri e atti in lingua italiana, relativamente alla funzione ricoperta; di seguire attività correlate all'amministrazione e alla gestione dell’impresa; deve conoscere le procedure amministrative a cui è preposto; deve conoscere le tecniche di gestione degli archivi; deve avere spiccata capacità gestionale e conoscere i principi e le
pratiche di economia e contabilità; deve essere in grado di gestire il personale e le risorse umane e di interagire con diverse professionalità, nella comprensione delle dinamiche dell’organizzazione aziendale; deve conoscere i principi e i metodi per presentare, promuovere e vendere prodotti o servizi e/o fornire il servizio a cui è preposto; deve avere adeguata capacità di relazionarsi con gli altri (colleghi, utenti e clienti). L’esperto deve avere capacità informatiche adeguate alla funzione ricoperta e padroneggiare il vocabolario giuridico di una o più lingue straniere. L’esperto legale in enti pubblici deve conoscere i testi e gli orientamenti normativi (leggi, regolamenti, procedure, giurisprudenza etc.), deve avere capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento nonché dalla capacità di redigere pareri e atti in lingua italiana, relativamente alla funzione alla quale è preposto e deve altresì avere capacità di amministrazione e gestione dell’ente. Deve poi avere conoscenza delle procedure amministrative e di ufficio, nonché delle tecniche di gestione degli archivi e dei principi e delle pratiche di economia e contabilità; deve essere in grado di
gestire il personale e le risorse umane e di interagire con diverse professionalità, nella comprensione delle dinamiche dell'organizzazione interna del lavoro; deve essere in grado di relazionarsi con gli altri; deve conoscere adeguatamente le più importanti attrezzature tecnico scientifiche, le politiche, le procedure e le strategie per promuovere effettive operazioni di sicurezza locale e nazionale per la protezione delle persone, delle informazioni, della proprietà e delle istituzioni. Deve avere adeguate capacità informatiche, così come adeguata conoscenza dei comportamenti umani e delle dinamiche di gruppo, delle influenze e tendenze sociali, delle migrazioni umane, dell'etnicità.
Infine, deve avere completa padronanza del vocabolario giuridico di una o più lingue straniere.

Sbocchi occupazionali:
L'esperto legale di impresa presta la propria attività quale dipendente o consulente presso imprese industriali, artigianali e manifatturiere, istituti bancari o assicurativi, studi professionali (legali, ma anche notarili, commercialistici, tecnici, di architettura etc.) Di norma opera nelle direzioni centrali. Tale carriera specialistica può prendere le mosse da una posizione di collaboratore legale e culminare in quella di Responsabile dell'ufficio legale e contenzioso. L’esperto legale può perfezionare
la propria formazione frequentando le Scuole di specializzazione, Master di II livello e corsi di perfezionamento.
L'esperto legale in enti pubblici può esercitare la propria professionalità a livello nazionale, europeo e internazionale. In particolare, in ambito nazionale, previa vincita di concorso indetto dalla Pubblica Amministrazione, può rivestire posizioni di elevata qualificazione a livello di governo locale (Comuni, Province, Regioni); negli Enti funzionali (ASL, Camere di Commercio, Università, Aziende pubbliche etc.); nelle Organizzazioni nazionali (Governo, Parlamento); nell’Agenzia delle Imposte; negli Ispettorati del Lavoro. Egli può, inoltre, svolgere l'attività di Operatore dell'amministrazione giudiziaria (Cancellerie dei Tribunali e delle Procure).
In ambito europeo, previo superamento di concorso pubblico indetto dall’Ufficio europeo di selezione del personale, può rivestire ruoli di prestigio e di responsabilità negli organi e organismi europei (Commissione, Parlamento, Consiglio, Corte di giustizia, Corte dei conti, Comitato delle regioni, Mediatore europeo, Garante dei dati). Infine, in ambito internazionale può svolgere la carriera diplomatica e accedere, tramite concorso, a ruoli di prestigio e di responsabilità a livello di Organizzazioni
internazionali governative e non. L’esperto legale può perfezionare la propria preparazione frequentando le Scuole di specializzazione, Master di II livello e corsi di perfezionamento.

Obiettivo del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza è formare laureati/e che:
· abbiano acquisito una solida conoscenza degli elementi della cultura giuridica di base (nazionale, europea ed internazionale), anche con tecniche e metodologie basate su di un approccio non solo teorico, ma
anche pratico, casistico e clinico in rapporto a tematiche utili alla comprensione ed alla valutazione di principi ed istituti di diritto positivo, allo scopo di inquadrare e risolvere le questioni giuridiche, anche complesse, che si pongono all’individuo ed alla società odierni;
· abbiano raggiunto un adeguato livello di approfondimento di conoscenze storiche tale da poter valutare in modo autonomo e contestualizzare gli istituti del diritto positivo moderno anche nella prospettiva dell'evoluzione storica degli stessi, con particolare attenzione alle problematiche di natura giuridica portate
dall’innovazione;
· posseggano capacità di elaborare e predisporre, anche attraverso l'uso di strumenti informatici e telematici, atti, provvedimenti ed altri testi giuridici (in particolare, normativi, negoziali e processuali) chiari,
pertinenti, efficaci in rapporto ai contesti di impiego, ed opportunamente motivati;
· posseggano ed abbiano maturato – attraverso le acquisite capacità interpretative, di analisi casistica, di qualificazione giuridica (rapportando dunque fatti a fattispecie normative), di comprensione,
di rappresentazione, di valutazione e consapevolezza – un metodo valido ed efficace per affrontare i problemi interpretativi ed applicativi del diritto positivo, anche in un’ottica multidisciplinare;
· posseggano un corretto metodo di analisi, nonché adeguati strumenti e solide cognizioni di base per il continuo aggiornamento delle proprie competenze e conoscenze.


Percorso formativo:

Il primo anno di Corso e parte del secondo sono incentrati sull’apprendimento dei contenuti delle discipline afferenti agli ambiti di base di carattere storico-giuridico (dalle istituzioni del diritto romano alla storia del diritto e della giustizia ed ai fondamenti del diritto europeo), pubblicistico (dal diritto costituzionale al diritto ecclesiastico), privatistico (le istituzioni di diritto privato) e filosofico- giuridico (dalla filosofia del diritto all’informatica giuridica o alla teoria e alla tecnica dell’interpretazione giuridica). Il percorso del primo anno è completato dall’apprendimento di una lingua straniera e dellecompetenze trasversali connesse all’arte oratoria classica.

I successive tre anni del Corso sono focalizzati sull’apprendimento dei contenuti delle discipline che afferiscono agli ambiti caratterizzanti connessi al diritto penale, al diritto commerciale, all’economia politica, al diritto internazionale, al diritto europeo, al diritto comparato (pubblico e privato), al diritto
amministrativo, al diritto tributario, al diritto del lavoro ed al diritto processuale (civile e penale). Tale apprendimento è completato, oltre che dall’approfondimento del diritto civile, della storia del diritto
contemporaneo e di una materia a scelta dello/della studente, dall’acquisizione delle abilità connesse alla scrittura di atti giudiziari ed all’uso degli strumenti telematici in ambito processuale.

Nel quinto anno di Corso, che è altresì incentrato sull’acquisizione delle tecniche d’interpretazione della casistica giurisprudenziale e delle abilità trasversali connesse al lavoro in gruppo, lo studente,
anche in vista della stesura della tesi di laurea, completa la propria formazione scegliendo fra tre distinti percorsi (giusprivatistico, giuspenalistico e giuspubblicistico) caratterizzati dall’approfondimento delle materie connesse al macro-settore giuridico nei confronti del quale intende orientare le proprie scelte professionali.

Il percorso di studio, oltre che dalla presenza di due ulteriori materie a scelta dello studente, è arricchito dalla possibilità di partecipare alle attività seminariali e convegnistiche ed alle ulteriori iniziative di approfondimento offerte dal Corso di Studio.

Possesso di diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. La precisazione delle conoscenze richieste per l'accesso e la specificazione delle modalità di verifica dell’adeguata preparazione iniziale (eventualmente mediante test) saranno operate nel Regolamento didattico del Corso di studio nel quale saranno altresì indicati gli obblighi formativi aggiuntivi previsti nel caso in cui la verifica non sia positiva, da soddisfare nel primo anno di corso. Modalità di ammissione Per accedere al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza gli/le studenti devono essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all’estero e riconosciuto idoneo. Ogni anno il Consiglio di Corso di Studio stabilisce il numero massimo di studenti stranieri/e ammessi/e al Corso, il cui accesso è disciplinato dalla normativa vigente. Per l’ammissione al corso di Studio in Giurisprudenza è obbligatorio sostenere un test a carattere orientativo e non selettivo, che ha lo scopo di valutare se la preparazione di base dello/a studente sia adeguata e in linea con i requisiti necessari per frequentare con successo il Corso di Studio prescelto. Il test deve essere svolto prima dell’immatricolazione o comunque entro la data definita dal Consiglio del Corso di Studio. Per superare il test è necessario conseguire un punteggio pari o superiore alla soglia stabilita dal Consiglio del Corso di Studio. Un risultato insufficiente, ossia un punteggio inferiore alla soglia minima stabilita, non pregiudica l’immatricolazione al Corso di Studio e la partecipazione alle lezioni, ma comporta l’assegnazione di Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA). Tali obblighi vengono attribuiti anche a coloro che si immatricolano senza aver svolto il test. Le modalità e il calendario del test di ammissione e la regolamentazione dell’assolvimento degli OFA vengono ogni anno pubblicati sulle pagine dedicate del sito web di Ateneo. href="https://corsi.unibs.it/it/giurisprudenza/iscriversi">Iscriversi

Orientamento in ingresso

Il Corso di Studio partecipa alle iniziative di orientamento in ingresso che sono gestite a livello sia di macro area sia di Ateneo e illustrate sull’apposita pagina del portale di Ateneo dalla quale si accede anche alle specifiche iniziative per le macro aree. Le iniziative sono coordinate da un gruppo di lavoro formato dal Delegato del Rettore all’orientamento, dai Delegati all’orientamento di Dipartimento e dal personale di un’apposita unità organizzativa (U.O.C. Orientamento). La progettazione ed erogazione delle attività di orientamento, sviluppate dalla U.O.C., sono certificate secondo lo standard UNI EN ISO 9001:2015.

Attività ordinaria, news e iniziative aggiornate sono consultabili sull’apposita pagina

Orientamento

 

Orientamento in itinere

Le iniziative di  tutorato sono organizzate a livello di Ateneo  secondo il piano annuale del tutorato, annualmente definito dalla Commissione di Ateneo per il Tutorato e approvato dal Senato Accademico. Il Servizio di Tutorato contribuisce all'orientamento in itinere con la finalità di aumentare la regolarità delle carriere e ad individuare le criticità che concorrono a determinare gli abbandoni. La gestione amministrativa del servizio di tutorato studentesco è certificata secondo lo standard UNI EN ISO 9001:2015 - ed assicurata nell’ambito dei servizi per il diritto allo studio da un’apposita unità organizzativa.

Tutorato

Caratteristiche della prova finale

La prova finale consiste nella presentazione di una relazione scritta individuale su una tematica a carattere teorico o applicativo che può essere legata ad attività di stage.
L'esame è svolto in seduta pubblica davanti alla Commissione di docenti, che esprimerà in centodecimi la valutazione complessiva.
La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attività didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporterà una media ponderata rispetto ai relativi crediti acquisiti.
Le attività relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale saranno svolte dallo studente, sotto la supervisione di un docente relatore, e comportano l'acquisizione di 17 crediti.

Modalità di svolgimento della prova finale

La prova finale consiste nella presentazione di una relazione scritta individuale su una tematica a carattere teorico o applicativo che può essere legata ad attività di stage.
L'esame è svolto in seduta pubblica davanti alla Commissione di docenti, che esprimerà in centodecimi la valutazione complessiva.
La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attività didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporterà una media ponderata rispetto ai relativi crediti acquisiti.
Le attività relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale saranno svolte dallo studente, sotto la supervisione di un docente relatore, e comportano l'acquisizione di 17 crediti.

Parte dei 17 crediti possono essere acquisiti all'estero, osservando la procedura prevista dal precedente art. 17 c.3 ('periodi di studio all'estero'). In tal caso verranno riconosciuti 9 cfu allo studente che si tratterrà all'estero per un periodo minimo di 3 mesi; lo studente potrà conseguire un credito aggiuntivo ogni 3 mesi di permanenza ulteriore, fino ad un massimo di 12 cfu per un periodo di 12 mesi.

Student Advisory Service

Student representatives

Student representatives take part in the Programme Board in relation to educational issues.

Degree programme committees

The Programme Board (CCS) for Law is the collegiate body responsible for management of the Single Cycle Master’s degree in Law. The CCS consists of all the official professors of subjects pertinent to the course concerned, including researchers who teach by assignment or as substitutes and temporary lecturers, and also student representatives who account for a minimum of 15% of the members of the Board (Art. 26 of the Statute).

The Chairperson of the CCS in Law is Prof. Paola Lombardi, a full professor of the academic fields and disciplines (SSD - settori scientifici-disciplinari)    IUS/10, Administrative Law.

The teaching regulations specify the organisational aspects of the course, in accordance with the corresponding system, respecting freedom of teaching and the rights-duties of professors/lecturers and students.

CENTRES AND CONTACTS

For information on educational activities

U.O.C. Servizi Didattici – Giurisprudenza (Educational Services - Law)
Via San Faustino 41, Via delle Battaglie 58, 25121 Brescia

For information on enrolments, fees, transfers, certificates and career

U.O.C.C. Segreteria Studenti (Student Administration)
Via San Faustino 74/B, 25122 Brescia

Call Center  800 663423

Contact the Student Administration offices

Last updated on: