Assistenza sanitaria
Il corso offre una formazione completa in tema di promozione della salute e prevenzione delle malattie e conferisce una laurea abilitante all’esercizio della professione. È un corso ideale per coloro che sono interessati alle aree della sanità pubblica, dell’epidemiologia, della psicologia della salute e della ricerca.
Dal 2022 il Corso di Laurea è accreditato all'Unione Internazionale per la Promozione della Salute e l'Educazione (IUHPE).
L'attività didattica d'aula si svolge attualmente in due sedi: Brescia e Cremona.
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Piano degli studi
Informazioni Utili
Il Corso di Laurea ha lo scopo di formare Assistenti Sanitari/ie con le conoscenze scientifiche, tecniche e relazionali necessarie a svolgere in piena autonomia professionale attività di prevenzione, promozione ed educazione alla salute rivolte alla persona nel suo ciclo evolutivo, alla famiglia e alla collettività in ottica One Health e Planetary Health. È articolato in tre anni e si conclude con la prova finale abilitante all'esercizio della professione. Il corso prevede attività didattica sia teorica, sia di tirocinio.
Il processo formativo è focalizzato sulla salute quale oggetto di osservazione, ricerca e intervento ed è orientato a far maturare uno schema concettuale di riferimento proprio dell'ambito preventivo. Il contributo teorico e metodologico delle discipline mediche, psicologiche, pedagogiche, sociologiche e giuridiche sviluppa nello studente la capacità di ricercare e comprendere la causalità strutturale dei fenomeni di salute e di malattia individuali e comunitari e la capacità di progettare, attuare e verificare interventi orientati alla produzione della salute a partire dalla promozione attiva di una cultura di prevenzione. Lo sviluppo interdisciplinare del percorso didattico è finalizzato a far acquisire competenze operative di ordine metodologico e strumentale applicabili ai contesti di vita quotidiana e lavorativa in cui definire l'intervento preventivo, promozionale, educativo, di recupero e di sostegno basato sulle evidenze e orientato alla intersettorialità, multidisciplinarietà e al lavoro di rete.
L'attività didattica è erogata presso due sedi: Brescia e Cremona.
L'accesso al corso è programmato annualmente a livello ministeriale e avviene attraverso un test d'ammissione comune a tutti i corsi di laurea delle professioni sanitarie offerti dall'Ateneo.
Funzione in un contesto di lavoro
L'Assistente Sanitario/a è l'operatore/rice addetto/a alla prevenzione, alla promozione ed alla educazione per la salute. L'attività è rivolta alla persona, alla famiglia e alla collettività. Essi individuano i bisogni di salute e le priorità di intervento preventivo, educativo e di recupero. In particolare:
- identifica i bisogni di salute sulla base dei dati epidemiologici e socio-culturali, individua i fattori
biologici e sociali di rischio ed è responsabile dell'attuazione e della soluzione e degli interventi che
rientrano nell'ambito delle proprie competenze; - progetta, programma, attua e valuta gli interventi di educazione alla salute in tutte le fasi della vita
della persona; - collabora alla definizione delle metodologie di comunicazione, ai programmi ed a campagne per le
promozione e l'educazione sanitaria; - concorre alla formazione e all'aggiornamento degli operatori sanitari e scolastici per quanto concerne
la metodologia dell'educazione sanitaria; - interviene nei programmi di pianificazione familiare e di educazione sanitaria, sessuale e socioaffettiva;
- attua interventi specifici di sostegno alla famiglia, attiva risorse di rete anche in collaborazione con i
medici di medicina generale ed altri operatori sul territorio e partecipa ai programmi di terapia per la
famiglia; - sorveglia, per quanto di sua competenza, le condizioni igienico-sanitarie nelle famiglie, nelle scuole e
nelle comunità assistite e controlla l'igiene dell'ambiente e del rischio infettivo; - relaziona e verbalizza alle autorità competenti e propone soluzioni operative;
- opera nell'ambito dei Centri congiuntamente o in alternativa con i Servizi di educazione alla salute,
negli uffici di relazione con il pubblico; - collabora, per quanto di sua competenza, agli interventi di promozione ed educazione alla salute nelle
scuole; - partecipa alle iniziative di valutazione e miglioramento alla qualità delle prestazioni dei servizi sanitari
rilevando, in particolare, i livelli di gradimento da parte degli utenti; - concorre alle iniziative dirette alla tutela dei diritti dei cittadini con particolare riferimento alla
promozione della salute; - partecipa alle attività organizzate in forma dipartimentale, sia distrettuali che ospedaliere, con funzioni
di raccordo interprofessionale, con particolare riguardo ai dipartimenti destinati a dare attuazione ai
progetti-obiettivo individuati dalla programmazione sanitaria nazionale, regionale e locale; - svolge le proprie funzioni con autonomia professionale anche mediante l'uso di tecniche e strumenti
specifici; - svolge attività didattico-formativa e di consulenza nei servizi, ove richiesta la sua competenza
professionale; - agisce sia individualmente sia in collaborazione con altri operatori sanitari, sociali e scolastici,
avvalendosi, ove necessario, dell'opera del personale di supporto.
L'assistente sanitario contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente
all'aggiornamento relativo al proprio profilo professionale.
Competenze
Le competenze connesse al profilo professionale, sono:
di ricerca sanitario-sociale, epidemiologiche, di osservazione e analisi dei bisogni di salute, di pianificazione, educative, tecnico-preventive, promozionali, di sostegno, di comunicazione, di tutela dei diritti dei cittadini, di raccordo interprofessionale e mediazione, di formazione, di valutazione per gli ambiti della prevenzione primaria, secondaria e terziaria, della promozione della salute, dell'educazione alla salute individuale, familiare, di gruppo, di collettività ed istituzionale.
Tali competenze sono esprimibili in libera professione o in regime di dipendenza per la famiglia, la scuola, il mondo del lavoro, i centri di aggregazione, e nelle aziende sanitarie per i Dipartimenti di Prevenzione, i Dipartimenti per le Attività Socio Sanitarie Integrate, Oncologico, di Salute Mentale, per le Dipendenze, Materno-infantile, ecc...
Sbocchi occupazionali
Gli sbocchi professionali sono nell’ambito delle strutture del Sistema Sanitario Nazionale, nei servizi pubblici, privati e del no-profit dove si realizzino progetti di studio e ricerca sulla salute, interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, attività di promozione alla salute e di educazione alla salute, nonché attività di formazione per gli ambiti dell' educazione sanitaria o della formazione degli operatori sociali, scolastici e dei lavoratori. Possono trovare impiego nei centri per l'educazione alla salute, negli Uffici Relazione con il Pubblico, negli uffici per la qualità delle aziende sanitarie, nelle direzioni sanitarie aziendali e negli uffici di tutela dei diritti dei cittadini, nonché nei Dipartimenti di Prevenzione, per le Cure Primarie, per le Attività Socio-Sanitarie Integrate, per le Dipendenze, per la Salute Mentale, Oncologico, Materno-Infantile, Consultori Familiari, ecc.
Il Corso di Laurea in Assistenza Sanitaria ha lo scopo di formare operatori e operatrici con conoscenze scientifiche e tecniche necessarie a svolgere con responsabilità le funzioni proprie della professione secondo i principi e i metodi della prevenzione, promozione ed educazione alla salute ai sensi del D.M. 17.01.1997, n. 69.
Il Corso si pone l'obiettivo di far acquisire una cultura sanitario-sociale integrata, presupposto di base per l'apprendimento dei contenuti e metodi propri dell'intervento preventivo, educativo, di recupero e sostegno per la salute individuale e della collettività.
In particolare, le persone laureate acquisiranno competenze per:
- lo svolgimento di attività di prevenzione, promozione ed educazione alla salute e all' utilizzo di metodi, tecniche e strumenti specifici;
- individuare i bisogni di salute e le priorità di intervento preventivo, educativo e di recupero per la persona, la famiglia e la collettività;
- identificare i bisogni di salute sulla base dei dati epidemiologici e socio-culturali;
- individuare i fattori biologici e sociali di rischio;
- progettare, programmare, attuare e valutare gli interventi di educazione alla salute in tutte le fasi della vita della persona;
- collaborare alla definizione delle metodologie di comunicazione, ai programmi ed a campagne per la promozione e l'educazione sanitaria;
- concorrere alla formazione e all' aggiornamento degli operatori sanitari e scolastici per quanto concerne la metodologia dell' educazione sanitaria;
- intervenire nei programmi di pianificazione familiare e di educazione sanitaria, sessuale e socio-affettiva;
- attuare interventi specifici di sostegno alla famiglia;
- attivare risorse di rete anche in collaborazione con i medici di medicina generale ed altri operatori sul territorio;
- partecipare ai programmi di terapia per la famiglia;
- sorvegliare, per quanto di competenza, le condizioni igienico-sanitarie nelle famiglie, nelle scuole e nelle comunità assistite;
- controllare l' igiene dell' ambiente e del rischio infettivo;
- relazionare e verbalizzare alle autorità competenti e proporre soluzioni operative;
- operare nell' ambito dei centri congiuntamente o in alternativa con i servizi di educazione alla salute, negli uffici di relazione con il pubblico;
- collaborare, per quanto di competenza, agli interventi di promozione ed educazione alla salute nelle scuole;
- partecipare alle iniziative di valutazione e miglioramento alla qualità delle prestazioni dei servizi sanitari rilevando, in particolare, i livelli di gradimento da parte degli utenti;
- concorrere alle iniziative dirette alla tutela dei diritti dei cittadini con particolare riferimento alla promozione della salute;
- partecipare alle attività organizzate in forma dipartimentale, sia distrettuali che ospedaliere, con funzioni di raccordo interprofessionale, con particolare riguardo ai dipartimenti destinati a dare attuazione ai progetti-obiettivo individuati dalla programmazione sanitaria nazionale, regionale e locale;
- svolgere le proprie funzioni con autonomia professionale anche mediante l' uso di tecniche e strumenti specifici;
- espletare attività didattico-formativa e di consulenza nei servizi, ove è richiesta la loro competenza professionale;
- agire sia individualmente sia in collaborazione con altri operatori sanitari, sociali e scolastici, avvalendosi, ove necessario, dell' opera del personale di supporto;
- contribuire alla formazione del personale di supporto e concorrere direttamente all' aggiornamento relativo al loro profilo professionale;
- lavorare in gruppo e integrarsi con le professioni sanitarie e sociali.
PERCORSO FORMATIVO
Il primo anno è finalizzato a fornire conoscenze relative allo sviluppo somato-psichico della persona e allo studio della comunità dal punto di vista ambientale e socio-culturale, per conoscere i fattori che incidono sulla produzione della salute individuale e comunitaria. Il percorso formativo, orientato allo studio della salute, colloca infatti la conoscenza dello sviluppo bio-psico-sociale dell' individuo in rapporto al contesto ambientale, storico-culturale e sociale. Lo sviluppo di competenze di ordine metodologico e strumentale riguarda l' ambito della ricerca e dell' osservazione in campo sanitario, sociale e psicologico al fine di orientare all' identificazione dei bisogni di salute e alla metodologia di individuazione dei fattori biologici e sociali di rischio, prassi essenziale e preliminare all' impostazione dell' intervento preventivo, promozionale, educativo e di sostegno.
Nel secondo anno si affronta l'eziopatogenesi delle malattie infettive, cronico - degenerative e mentali a maggiore rilevanza sanitario-sociale unitamente ad alcuni aspetti clinico-assistenziali che rivestono considerevole importanza ai fini gestionali e preventivi. Si approfondisce la nozione di rischio psico-fisico individuale e comunitario e si acquisiscono conoscenze e abilità riguardanti metodi e strumenti operativi di carattere individuale e collettivo per realizzare interventi di prevenzione, di promozione e di educazione alla salute.
Nel terzo anno, il percorso formativo si conclude con l'approfondimento di conoscenze riguardanti gli ambiti dell' intervento preventivo, educativo, promozionale e di recupero quali la famiglia, la scuola, il lavoro e la vita quotidiana, dove l'approccio metodologico diventa specifico per i singoli contesti. Il secondo semestre è dedicato all'acquisizione di competenze per la tutela dei diritti dei cittadini, le relazioni con il pubblico e il processo di qualità delle prestazioni sanitarie. Infine, lo studio di aspetti manageriali e di economia sanitaria è anche finalizzato a comprendere come possono essere gestite al meglio le risorse in ambito socio-sanitario in particolare per le aree della prevenzione e della promozione della salute.
Conoscenze richieste
Si ammettono al corso di Laurea in Assistenza Sanitaria coloro che siano in possesso di Diploma di Scuola Secondaria di II grado, o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Il numero di studenti ammessi/e al primo anno di corso è determinato in base alla programmazione nazionale.
L'esame di ammissione al Corso di Laurea ha luogo secondo modalità definite dal Ministero dell' Istruzione, Università e Ricerca (M.I.U.R.) e consiste in quiz con risposta multipla e verte su argomenti di logica, cultura generale, biologia, chimica, matematica e fisica.
Modalità di ammissione
Per essere ammessi/e al Corso di Studio in Assistenza Sanitaria occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di II grado (durata quinquennale) o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente.
Il Corso di Studio in Assistenza Sanitaria è ad accesso programmato al fine di garantire la qualità dell'offerta didattica in relazione alle risorse disponibili. Il numero degli studenti ammessi è determinato in base alla programmazione nazionale/locale e alla disponibilità di personale docente, di strutture didattiche (aule, laboratori) e di strutture operative sanitarie e socio-sanitarie, utilizzabili per la conduzione delle attività pratiche di tirocinio.
Per l'A.A. 2026/2027, il numero di posti disponibili è pari a n. 50, di cui n. 25 presso la sede di Brescia e n. 25 presso la sede di Cremona. Sono, inoltre, riservati n. 2 posti per sede per gli studenti extra-comunitari.
Per l'accesso al Corso di Studio è previsto un test di ammissione e pertanto la selezione è basata sull'esito del test stesso, condotto con le modalità e nella data indicata nel bando.
Il numero degli studenti ammissibili, i tempi, le modalità e i contenuti del test di ammissione sono determinati annualmente con decreto ministeriale.
Per l'A.A. 2026/2027, la prova di ammissione si svolgerà nel mese di Settembre 2026, secondo le indicazioni ministeriali.
Ai sensi del D. Lgs. 81/08 e successive modifiche e integrazioni saranno predisposte tutte le misure per la tutela della salute e dell’integrità psico-fisica; in particolare verrà programmata ed effettuata la sorveglianza sanitaria attraverso protocolli sanitari, definiti in funzione dei rischi specifici delle attività di tirocinio. Allo studente verrà garantito, durante le attività di tirocinio, il rispetto delle eventuali prescrizioni e limitazioni formulate nel giudizio di idoneità:
- in caso di temporanea non idoneità il tirocinio verrà interrotto e la valutazione finale potrà essere assicurata, anche in forma differita, nel momento in cui lo studente abbia ottemperato agli obblighi di frequenza previsti, anche attraverso eventuali forme di recupero del monte-ore programmato;
- in caso di non idoneità permanente o di prescrizioni o limitazioni non compatibili con lo svolgimento di attività professionalizzanti utili al raggiungimento degli obiettivi formativi l’Università si riserva di valutare la possibile decadenza delle condizioni indispensabili per conseguire il titolo abilitante.
Allo/a studente è garantito il rispetto di quanto previsto dal D. Lgs 151/01. In particolare, alle studenti che hanno informato l’Università del proprio stato, sono garantite le misure per la tutela della sicurezza e della salute durante il periodo di gravidanza e fino a sette mesi di età del figlio; tali misure saranno concordate con il medico competente e il RSPP della struttura di tirocinio; in caso lo stato di gravidanza e/o di puerperio non sia compatibile con lo svolgimento delle attività professionalizzanti, queste verranno differite nei limiti della programmazione definita dal calendario didattico approvato dal Consiglio di Corso.
Laddove siano rilevate lacune nella formazione di base dello studente, saranno attribuiti allo stesso gli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA). Lo studente è tenuto a colmare le lacune (assolvendo così gli OFA) nel corso del primo anno accademico e nelle modalità indicate nel Regolamento del Corso di Studio.
Le indicazioni sulle varie procedure amministrative, riguardanti le iscrizioni, le contribuzioni e i servizi sono reperibili alla pagina Iscriversi - Assistenza sanitaria.
Il Corso di Studio partecipa alle iniziative di orientamento in ingresso e in itinere che sono gestite a livello
sia di macroarea sia di Ateneo e illustrate sull’apposita pagina del portale di Ateneo dalla quale si
accede anche alle specifiche iniziative per le macroaree. Le iniziative sono coordinate da un gruppo di
lavoro formato dal Delegato del Rettore all’orientamento, dai Delegati all’orientamento di Dipartimento
e dal personale di un’apposita unità organizzativa. La progettazione ed erogazione delle attività̀ di
orientamento, sviluppate dalla specifica U.O.C., sono certificate secondo lo standard UNI EN ISO
9001:2015.
Attività ordinaria, news e iniziative aggiornate sono consultabili sull’apposita pagina del sito di Ateneo.
Le Segreterie Didattiche, con l’importante sostegno delle Direzioni Strategiche di ATS di Brescia e di ATS
Val Padana, continuano l’attività di promozione del CdS nelle singole scuole presenti nei territori di
riferimento, effettuando incontri con gli studenti delle classi III, IV e V e partecipando a eventi fieristici
rivolti anche alla popolazione studentesca e avvalendosi per la Sede di Cremona, della collaborazione
dell’Informagiovani Comunale.
La prova finale per il conseguimento della Laurea in Assistenza Sanitaria consiste in:
- una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale;
- la redazione di un elaborato di tesi e sua discussione in cui lo studente può dimostrare la propria capacità di pensiero e di elaborazione delle esperienze teorico/professionali acquisite nel percorso di studi.
La tesi è elaborata e redatta in modo originale, sotto la guida di un relatore e su un tema rientrante in una delle discipline presenti nel manifesto degli studi.
Possono essere relatori i docenti di ruolo nonché i ricercatori dell’Ateneo e i docenti del corso di studio. Possono essere correlatori docenti del corso di studio e docenti di ruolo in altre università italiane o estere, nonché qualificati esperti esterni.
La tesi di laurea, i cui contenuti vengono esposti nell'ambito di una dissertazione pubblica, nella quale lo studente sappia dimostrare padronanza di metodo e capacità di affrontare i problemi in modo autonomo e critico, può essere compilativa o di revisione della letteratura scientifica, di documentazione di esperienze, oppure originale.
Le sessioni di Laurea si svolgono secondo il calendario approvato annualmente.
L’argomento della tesi può essere attribuito, su istanza dello studente interessato, da un docente titolare di modulo. All'atto dell’attribuzione dell’argomento della tesi, il relatore indica eventualmente il correlatore.
L’assegnazione della tesi di laurea non può in alcun modo essere condizionata al possesso di una particolare media negli esami di profitto.
La commissione esaminatrice della prova finale, in conformità all'art. 7 D.I. 19 febbraio 2009, è nominata dal Rettore su proposta del Consiglio di Corso e comprende almeno due professori o ricercatori di ruolo.
Il voto finale è calcolato in base alla somma dei seguenti valori:
- Media ponderata degli esami rapportata a 110
- Valutazione prova pratica (minimo 1 e massimo 4)
- Valutazione tesi di laurea (minimo 1 e massimo 6)
La prova pratica costituisce uno sbarramento: in caso di valutazione insufficiente, il candidato non può proseguire con la discussione della tesi. Pertanto la prova va ripetuta interamente nella seduta successiva.
La commissione può concedere la lode qualora ricorrano tutte le seguenti condizioni:
- il voto finale sia pari o superiore a centodieci;
- la commissione esprima parere unanime.
La commissione può concedere la menzione (encomio) qualora ricorrano tutte le seguenti
condizioni:
- il voto di partenza sia uguale o superiore a centosei e il voto finale sia pari o superiore
a centodieci; - siano presenti almeno due lodi nella car riera accademica;
- lo studente sia regolarmente in corso;
- la commissione esprima parere unanime.
Il superamento della prova finale conferisce il titolo di studio di Dottore/Dottoressa in Assistenza Sanitaria. La prova finale ha valore di Esame di Stato abilitante all'esercizio della professione di Assistente Sanitario.
Per ulteriori specifiche si rimanda alla pagina Laurearsi di Assistenza sanitaria.
Avvisi
Servizi Supporto Studenti
Rappresentanti studenti
Tali figure partecipano ai Consigli di Corso per segnalare eventuali problematiche riguardanti le attività didattiche e valutano le proposte secondo i principi di assicurazione della qualità.
Organi del Corso di studio
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO
Il Regolamento Didattico specifica gli aspetti organizzativi del Corso di Studio secondo il corrispondente ordinamento, nel rispetto della libertà di insegnamento e dei diritti-doveri del personale docente e del corpo studentesco.
LE SEDI DIDATTICHE DEL CORSO
Le lezioni si svolgono presso gli edifici della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Brescia (Viale Europa n. 11 e Viale Europa n.39)
E-mail: corsolaurea.as@ats-brescia.it
Tel. 030-3838 482/406/409
Coordinatore Didattico: Dott.ssa Daniela Parolari
Tutor: Dott.ssa Giovanna Bonera; Dott.ssa Elisabetta Coltri
Personale amministrativo: Sig.ra Rosaria Santagati
ORARI DI APERTURA SEGRETERIA DIDATTICA:
| GIORNO | MATTINA | POMERIGGIO |
| Lunedì | Dalle 9 alle 12 | CHIUSO |
| Martedì | Dalle 9 alle 12 | Dalle 14 alle 16 |
| Mercoledì | Dalle 9 alle 12 | CHIUSO |
| Giovedì | Dalle 9 alle 12 | CHIUSO |
| Venerdì | Dalle 9 alle 12 | CHIUSO |
Per essere ricevuti al di fuori degli orari di apertura, è necessario concordare preventivamente un appuntamento, contattando la segreteria telefonicamente o via e-mail.
Le lezioni si svolgono presso l’Agenzia di Tutela della Salute della Val Padana – Sede territoriale di Cremona (via Milano, 24 – Cremona, 1° piano)
E-mail: corsolaurea.as@ats-valpadana.it
Tel. 0372 - 497 253
Coordinatore Didattico: Dott.ssa Annalisa Longari
Tutor: Dott.ssa Katalin Grassi, Dott.ssa Claudia Arisi
Personale amministrativo: Sig.ra Eleonora Binda
ORARI DI APERTURA SEGRETERIA DIDATTICA:
| GIORNO | MATTINA | POMERIGGIO |
| Lunedì | Dalle 9 alle 12 | Dalle 14 alle 17 |
| Martedì | Dalle 9 alle 12 | Dalle 14 alle 17 |
| Mercoledì | Dalle 9 alle 12 | Dalle 14 alle 17 |
| Giovedì | Dalle 9 alle 12 | Dalle 14 alle 17 |
| Venerdì | Dalle 9 alle 12 | Dalle 14 alle 17 |
Per essere ricevuti al di fuori degli orari di apertura, è necessario concordare preventivamente un appuntamento, contattando la segreteria telefonicamente o via e-mail.
LE SEGRETERIE
Per informazioni su iscrizioni, tasse, trasferimenti, certificati, carriera:
UOCC Segreterie studenti
Via San Faustino, 74/b - 25121 Brescia
Per informazioni sulle attività didattiche:
Servizi didattici
UOC Professioni Sanitarie
Viale Europa, 11 - 25123 Brescia







