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Il Corso di laurea in Ostetricia è ad accesso programmato.

Informazioni utili per iscriversi al corso di laurea

Scadenze

Giugno
Pubblicazione Bando di ammissione
Luglio - Agosto
Iscrizione al test di ammissione delle Professioni Sanitarie
Settembre
Prova di ammissione
Fine settembre
Pubblicazione delle graduatorie

Sede Didattica del Corso di Laurea

Possono essere ammesse al Corso di Laurea in Ostetricia le figure che siano in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente.

Il Corso di Laurea è a numero programmato in base alla Legge n. 264/99; il numero di ammissibili è determinato in base alla programmazione nazionale e alla disponibilità di personale docente, di strutture didattiche (aule, laboratori) e di strutture assistenziali utilizzabili per la conduzione delle attività pratiche, applicando i parametri e le direttive predisposti dall’Ateneo. 

Per l’accesso è previsto un test di ammissione, pertanto la selezione è basata sull’esito del test stesso; quest’ultimo consiste in domande a risposta multipla (che riguardano, di norma, cultura generale, ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica) e sarà effettuato nella data indicata nello specifico bando.

Ai sensi del D. Lgs. 81/08 e successive modifiche e integrazioni saranno predisposte tutte le misure per la tutela della salute e dell’integrità psico-fisica; in particolare verrà programmata ed effettuata la sorveglianza sanitaria attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici delle attività di tirocinio.

La formazione ostetrica nella nostra città e provincia rappresenta una tradizione consolidata: la Scuola di Ostetricia, annessa agli Spedali Civili di Brescia è stata aperta nel 1955 e, con il susseguirsi di numerose riforme universitarie, nel 1996 è stata trasformata nel corso di Diploma universitario e poi in Corso di Laurea in Ostetricia, entrambi attivate presso il nostro ateneo.

Durante i tre anni del Corso di laurea in Ostetricia, si acquisiranno specifiche competenze professionali nel campo dell’assistenza ostetrica, ginecologica e neonatale. A tale scopo, si dovranno svolgere delle attività formative mediante un tirocinio clinico, frequentando le strutture assistenziali identificate dal Consiglio di Corso di laurea nei periodi definiti e per il numero complessivo dei crediti formativi universitari stabiliti nel Documento annuale di programmazione didattica.

La laurea triennale in Ostetricia comporta l’abilitazione all’esercizio della professione.

Scegliere la nostra università significa vivere esperienze di apprendimento clinico che garantiscono  il confronto con diversi modelli assistenziali e professionali, sia nelle strutture ospedaliere e sia territoriali.

Chi consegue la laurea in Ostetricia è responsabile dell'assistenza ostetrica, ginecologica e neonatale, preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa, di natura tecnica, relazionale ed educativa.
Le funzioni riguardano la promozione, educazione, tutela della salute della donna, della coppia, del bambino e della collettività; nonché l'assistenza, l'educazione terapeutica, la gestione, la formazione, la ricerca e la consulenza. 

Nello specifico:

  1. promuove e diffonde la cultura della promozione della salute sessuale e riproduttiva nella collettività, progetta e realizza, in collaborazione con altri professionisti, interventi formativi ed educativi rivolti al singolo e alla sua famiglia;
  2. identifica lo stato di salute della donna, della madre, del bambino e della famiglia e formula obiettivi di assistenza pertinenti e condivisi;
  3. pianifica, gestisce e valuta gli interventi assistenziali di competenza avvalendosi, ove necessario, del personale di supporto;
  4. garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche;
  5. svolge attività di autoformazione e di formazione nei confronti di studenti, personale di supporto e neo assunti;
  6. sviluppa attività di ricerca di settore finalizzata alla produzione di nuove conoscenze per il miglioramento continuo della qualità delle cure;
  7. favorisce azioni di integrazione professionale e partecipa ai gruppi di lavoro interdisciplinari per l'assistenza del cittadino;
  8. fornisce consulenza per lo sviluppo dei servizi di cura, riabilitazione e salvaguardia della salute della donna e della collettività, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici, utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza alla donna nelle diverse fasi del ciclo vitale, alla coppia, al bambino e all'intera collettività.

In ambito ostetrico, ginecologico e neonatale il contesto lavorativo comprende: strutture sanitarie pubbliche, private e/o accreditate, in regime di dipendenza e di libera professione; studi individuali e/o associati, società, cooperative, organizzazioni non governative, ambulatori polispecialistici e a domicilio.

Nel SSN/SSR coloro che conseguono la laurea della classe svolgono la loro attività nelle strutture del sistema salute, come ad esempio presso le strutture ospedaliere, nei dipartimenti rivolti alla salute della donna, nel percorso nascita, in neonatologia e pediatria, oppure presso i distretti sanitari (consultori e assistenza domiciliare). Inoltre svolgono la loro attività come liberi professionisti. 

1955 - L’attivazione della Scuola Autonoma di Ostetricia di Brescia
La Scuola Autonoma di Ostetricia di Brescia  fu istituita con DPR 4 ottobre 1955  grazie all’intervento del Primario del reparto di ostetricia e ginecologia degli Spedali Civili Gaetano Dossena, del Presidente degli Spedali Civili, Giuseppe Libretti e del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Milano, Giuseppe Menotti De Francesco. La scuola dipendeva amministrativamente dagli Spedali Civili e didatticamente dall’Università degli Studi di Milano; iniziò la sua attività didattica e formativa con l’anno accademico 1955/1956.  Fu aperto il corso,  della durata triennale (Diploma di ostetrica),  grazie alla collaborazione del personale ospedaliero nei locali posti al 5° e 6° piano del comparto nord del fabbricato degli Spedali Civili di Brescia. Alla scuola era annesso un internato-convitto e ad essa fecero ben presto capo allieve provenienti non solo da Brescia e provincia, ma anche dalle quelle vicine.

Le iscritte nel primo lustro di attività furono 4 (nel ‘55-56), 12 (nel ’56-57), 18 (nel ’57-58), 16 (nel ’58-59). L’ostetrica Massimiliana Roggia prestò servizio quale Maestra dal 1955; l’ostetrica Vice-Maestra Iole Almici dal 1952.

L’ordinamento degli studi venne modificato nel 1958 in conseguenza alla legge  n. 1252 /1957;  la durata del corso fu ridotta a due anni  e fu richiesto come  requisito il  diploma di infermiere professionale (biennale), quindi la formazione complessiva per diventare ostetrica fu di 4 anni. Fu anche introdotta la possibilità  di accedere direttamente alla Scuola di Ostetricia , a chi proveniente dalla facoltà di Medicina, avesse superato gli esami dei primi tre anni o, in mancanza, una prova di esame in anatomia, fisiologia, patologia generale, elementi di igiene, tecnica assistenziale ed infermieristica.

Al Professor Dossena succede nel 1961 il Professor Gianbattista Candiani, che assumerà la direzione fino al 1964, quando sarà nominato Direttore di Clinica Ostetrico-Ginecologica in altra sede.

Nel 1964 subentra il Professor Attilio Gastaldi, primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia a cui è annessa la Scuola. Nominato Direttore della Clinica Ostetrico-ginecologica dell’Università degli Studi di Brescia all’atto della sua fondazione, nel 1982, egli rimarrà in carica fino al 1997.
L’Università degli Studi di Brescia attiva nel 1997 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia il corso di Diploma Universitario (D.U.) in Ostetrica, della durata triennale, il cui scopo è di formare professionisti in possesso di conoscenze tecniche necessarie a svolgere le funzioni di Ostetrica/o, il cui titolo d’accesso è il diploma quinquennale. Si è passati dopo 40 anni nuovamente a una formazione specifica nella quale il sapere teorico-pratico della Midwifery (arte e scienza dell’ostetrica) assume all’interno del curriculum ampio valore formativo.

Si deve notare che, nel frattempo, la denominazione di ostetrica si è modificata in “ostetrica/o”. Questa novità lessicale è da attribuire al D.M. 14 Settembre 1994 (Regolamento concernente l’individuazione del profilo professionale dell’ostetrica/o). Si tratta indubbiamente del riconoscimento ufficiale della figura maschile, ormai stabilmente inserita nella professione con l’emanazione della legge 9 Dicembre 1977 n° 903 (Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro).  A tal proposito giova ricordare che la scuola ostetrica di Brescia detiene l’imprimatur per aver diplomato nell’anno 1980/1981 la prima ostetrica di sesso maschile; ne seguiranno poi molti altri.

Con l’istituzione del Diploma Universitario cambia anche l’organigramma: non si parla più di Direttore e Maestra della Scuola per Ostetriche, ma di Presidente e di Coordinatore dell’insegnamento tecnico-pratico e di tirocinio (oggi denominato Direttore delle attività Didattiche); presso l’Università di Brescia dall’istituzione del corso universitario avvenuta nel 1997 il presidente del corso è il professor Umberto Bianchi, direttore della Clinica Ostetrico-ginecologica e della scuola di specialità in Ostetricia e Ginecologia, che rimarrà sino al 2006. Mentre la Coordinatrice del corso è,  ad oggi, la Prof.ssa Miriam Guana (Direttore Didattico), già Maestra Ostetrica dal 1983.
Succede al Prof. Bianchi il Prof. Sergio Pecorelli nell’AA 2006/2007, direttore della Clinica Ostetrico-ginecologica e Magnifico Rettore dell’Ateneo di Brescia, che rimarrà in carica fino al 2012. Dall’A.A. 2012/13  la carica di Presidente è coperta dal Prof. Enrico Sartori Direttore della 2° Divisione di  Ostetricia-Ginecologica Spedali Civili di Brescia (oggi ASST Spedali Civili di Brescia) e della Scuola di specialità in Ostetricia e Ginecologia;  dall’A.A. 2013/14,  a tutt’oggi,  dal Prof. Franco Odicino, Direttore  della 1° Divisione di  Ostetricia-Ginecologica Spedali Civili di Brescia (oggi ASST Spedali Civili di Brescia)

I giorni nostri
L'attuale percorso formativo per diventare ostetrica/o  e  per proseguire gli studi - una volta conseguito il titolo che abilita all'esercizio professionale -  si sviluppa secondo le disposizioni del decreto del ministero dell'Università del 3 novembre 1999, n. 509 e successivamente modificato dal Dm 22 ottobre 2004, n. 270.
Esso è articolato in più livelli:

  • Laurea in Ostetricia  (L) - Dm 19 febbraio 2009
    Ha l'obiettivo di assicurare un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali (180 Cfu. 1 credito = 30 ore). E' il titolo che abilita all'esercizio professionale (sostituisce i precedenti titoli di ostetrica).  La durata accademicamente definita è di 3 anni.
  • Laurea magistrale in Scienze Infermieristiche ed ostetriche  (LM) - Dm 270/04  - Dm 8 gennaio 2009)
    Attiva anche presso l’università degli Studi di Brescia, ha l'obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l'esercizio di attività di elevata complessità (120 Cfu).  La durata è di 2 anni. 
Ultimo aggiornamento il: 09/05/2024